tre persone salvate nei sottopassi

PORTO SANT’ELPIDIO Bomba d’acqua ieri a Porto Sant’Elpidio: sette squadre dei vigili del fuoco al lavoro, salvate tre persone. In tutti e tre i casi si è trattato di automobilisti rimasti bloccate con utilitarie nei sottopassi allagati, impossibilitati a muoversi e con il livello dell’acqua che saliva. I vigili del fuoco li hanno aiutati a scendere e a metterli in sicurezza. I mezzi sono stati recuperati dopo l’emergenza. In un’ora, tra mezzogiorno e l’una, l’acqua ha allagato strade e sottopassi: una decina gli scantinati allagati. È stato aperto il centro operativo comunale, mentre la viabilità è andata in tilt sulla statale, sul lungomare e nelle vie interne.
L’allerta
«Abbiamo allertato la Protezione civile regionale – ha fatto sapere il sindaco Massimiliano Ciarpella nel momento di massima allerta – abbiamo chiesto il supporto di personale e mezzi e con i vigili del fuoco gestiamo le criticità». Diramato l’invito alla massima prudenza e a evitare scantinati e garage, limitando gli spostamenti. Un evento eccezionale, con allagamenti inevitabili, se si considera che una pioggia forte arriva a 20 millimetri l’ora. Nel pomeriggio è tornato il sereno, oggi farà bel tempo e da domani è prevista una nuova ondata di calore.
La normalità
Alle 15.30 il sindaco ha aggiornato: «La situazione è tornata alla normalità, le strade sono percorribili, così i sottopassaggi ad eccezione di via Canada». Proprio in via Canada, infatti, c’è il sottopasso più critico: lì, negli anni, il Comune è intervenuto per il drenaggio con pompe di sollevamento, per facilitare il deflusso d’acqua piovana, ma nonostante tutto il sottopasso si è allagato ancora e un’auto è rimasta bloccata, ed è poi stata rimossa. Per tutto il pomeriggio sono state al lavoro le sette squadre dei vigili del fuoco di Fermo, con la protezione civile di Porto Sant’Elpidio, la municipale e le forze dell’ordine. A supporto sono intervenuti gruppi comunali di protezione civile della Provincia da Belmonte Piceno, Montegiorgio, Montelupone, Ponzano di Fermo, Torre San Patrizio. «Niente di paragonabile alla grandinata del 2024 – riferisce il sindaco – ma la mole di lavoro è stata importante». La bomba d’acqua riporta al centro un vecchio problema: la fragilità del sistema di drenaggio. Ad ogni precipitazione intensa le strade diventano canali, l’acqua non riesce a defluire. Le condotte sono sottodimensionate rispetto ai volumi di pioggia e l’innalzamento della falda, insieme alla pendenza minima delle vie, crea punti di ristagno. Negli ultimi anni il Comune ha avviato interventi di potenziamento, ma la rete resta sotto pressione.




