Trasporti in Calabria, ok della commissione alla riforma: nasce Amcal S.p.A
Ok della commissione alla riforma di trasporti in Calabria: in Consiglio regionale il Centrodestra tira diritto: riprende la volata sulla proposta, con correzioni in corsa dopo i rilievi degli uffici
IL CENTRODESTRA tira dritto sulla riforma del servizio di trasporto pubblico locale che vedrà calare il sipario su ArtCal, l’autorità regionale dei Trasporti istituita un decennio fa, per fare spazio alla nuova Agenzia per la Mobilità in Calabria, una società per azioni a totale partecipazione pubblica. I soci saranno la Regione (che non potrà scendere sotto il 51% delle quote) e «obbligatoriamente» la Città metropolitana di Reggio Calabria, le Province e i Comuni sul cui territorio insiste un servizio di trasporto pubblico locale sovvenzionato con fondi statali o regionali.
Dopo la (parziale) frenata di qualche settimana fa, quando il centrodestra, davanti alla levata di scudi dell’opposizione e delle parti sociali, ha rinunciato al blitz agostano in Consiglio per un secondo round di audizioni, ieri la commissione Trasporti – completato il citato giro di audizioni – è passata al voto della proposta di legge e di un discreto faldone di emendamenti. Una ventina circa, depositati pochi giorni fa (sì, il termine per la presentazione degli emendamenti scadeva prima delle audizioni).
UN TOUR DE FORCE PER ARRIVARE AL VOTO
In mezzo la maggioranza di centrodestra ha dovuto tener conto e gestire non solo le osservazioni delle parti sociali e degli addetti ai lavori, ma anche i rilievi dell’area legislativa del Consiglio regionale. Due le schede Atn (analisi tecnico-normativa) inoltrate ai consiglieri. La prima riguardava la proposta di legge, mentre la seconda – arrivata ieri – era relativa agli emendamenti e ha costretto i consiglieri ad apportare alcuni correttivi in corsa. In questo turbinio di correttivi al consigliere d’opposizione Ferdinando Laghi, piuttosto perplesso sulla proposta, non è rimasto che astenersi, per avere il tempo di studiare bene tutto il dossier e confrontarsi in Consiglio.
COSA CAMBIA CON GLI EMENDAMENTI APPROVATI
Non viene naturalmente modificato l’impianto della riforma: Art-Cal viene comunque soppressa e Amcal resta il nuovo soggetto di governo del trasporto pubblico locale. Gli emendamenti rendono più dettagliata la disciplina del passaggio e della governance della nuova Agenzia, intervenendo al tempo stesso sulle future gare, sulla tutela del personale e sull’organizzazione del servizio.
Una delle modifiche riguarda il rapporto tra Regione e nuova Agenzia. L’impressione che la proposta di legge, in prima stesura, trasmetteva era quella che la Giunta fosse esautorata di un po’ troppe funzioni. Uno degli emendamenti approvati precisa le competenze che restano in capo alla Regione, tra cui la definizione dei servizi minimi e delle relative risorse, oltre alla pianificazione e programmazione regionale e alle politiche tariffarie. Bisogna inoltre chiarire che i livelli ottimali delle prestazioni dovranno essere definiti da Amcal garantendo comunque i servizi minimi.
La seconda modifica
Un’altra modifica alla legge prevede che nei futuri bandi (attesi a breve visto che le concessioni scadono a fine anno) e nei successivi contratti di servizio dovrà essere inserita una clausola sociale a tutela del personale del gestore uscente, nel rispetto della normativa nazionale e della contrattazione collettiva. Si prova poi a disciplinare meglio il passaggio da Art-Cal a Amcal. Uno degli emendamenti approvati chiarisce il subentro di Amcal nei relativi rapporti di lavoro, con qualche modifica in corsa.
La formulazione originaria dell’emendamento prevedeva anche la conservazione dell’anzianità e dei diritti, ma su indicazione dell’Area legislativa, il riferimento è stato sostituito con il rinvio alle garanzie previste dalla normativa statale vigente. Si interviene poi sulla struttura della nuova Agenzia, disciplinando più nel dettaglio gli organi societari. E’ previsto un piano di organizzazione e funzionamento da adottare entro 120 giorni dall’iscrizione di Amcal nel registro delle imprese. Il piano dovrà definire, tra le altre cose, struttura organizzativa, fabbisogno di personale, modalità di reclutamento e cronoprogramma per arrivare alla piena operatività della società.
Si pensa anche al marketing: un emendamento introduce l’identità visiva unica per il trasporto pubblico calabrese. Gli autobus dovranno riportare il brand della Regione Calabria, con una differenziazione grafica tra servizi urbani ed extraurbani. Le caratteristiche dell’identità visiva saranno definite dalla Giunta e recepite nei capitolati e nei contratti di Amcal.
ASSENTI I SINDACI DI CENTROSINISTRA
La platea dei soggetti invitati era ampia, le audizioni effettive sono state più contenute e in alcuni casi si è ovviato con interventi scritti, per mantenere la durata della seduta in tempi accettabili. Si segnala però l’assenza dei sindaci (o dei loro rappresentanti) dei Comuni capoluogo governati dal centrosinistra. Presenti, a quanto si apprende, solo Crotone e Reggio Calabria con Antonio Megna e Domenica Catalfamo.
IL PIANO TRASPORTI
La seduta si è aperta con la discussione e le audizioni sul nuovo Piano Trasporti della Giunta, che ha iniziato da qualche tempo l’iter in commissione. Piano che prevede interventi per oltre 30 miliardi, con una disponibilità al momento di 20.
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