Tour, tris per Merlier a Chalon sur Saône. Megacaduta di gruppo nel finale, Pogacar sempre in giallo

CHALON SUR SAONE – Era una tappa per velocisti sulla carta, ma la 12ª frazione del Tour è stata tutt’altro che piatta e noiosa. Soprattutto negli ultimi 35 km, quando una serie infinita di scatti favoriti dal percorso vallonato e dal vento a tratti laterale ha davvero messo alla frusta le ruote veloci. Si è di nuovo corso allo spasimo: 49 orari la media finale. Alla fine ha vinto uno sprinter, il migliore di questo Tour, il belga Tim Merlier, al terzo successo di tappa davanti a Kooij e Philipsen. Megacaduta innescata da una scivolata di Gaviria ai 300 dall’arrivo, con diversi corridori per terra, nessuno dei big della classifica. Merlier aveva già vinto a Bordeaux e Bergerac. “Il fatto di avere mio figlio qui è stata una motivazione in più per vincere questa tappa. Provo sempre a vincere anche per la mia famiglia, è speciale averli qui oggi. Non è facile vincere al Tour e il fatto che oggi sia capitato davanti a loro è davvero incredibile. Ho avuto qualche problema con la mia radio che era rotta e non sapevo cosa mi dicesse Stuyven, ma alla fine è andato tutto bene. È stata una bella giornata”. E questa era per i velocisti probabilmente l’ultima occasione: da domani si sale sui Vosgi, con il mitico Ballon d’Alsace nel finale della tappa che arriva a Belfort. Pogacar, che si è tenuto alla larga dai rischi, porta al traguardo la maglia gialla intonsa e ripartirà con 3’36” su Vingegaard e 4’06” su Evenepoel. “Oggi è stata una giornata tranquilla” l’analisi della maglia gialla, “è andato tutto bene. Ho visto che nel finale sono caduti tanti corridori, mi dispiace. Spero che stiano tutti bene. La tappa di domani è molto strana, dobbiamo vedere come si sviluppa. Quelle di sabato e domenica dovrebbero essere migliori. Conosco bene queste strade e non vedo l’ora di correrci”.
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