Piemonte

Torino nella morsa del grande caldo: allerta alle Molinette

TORINO – L’estate torinese, con l’impennata delle temperature di questi ultimi giorni, ha fatto scattare puntuale l’allerta sanitaria per le fasce più deboli della popolazione. Nella morsa dell’afa che sta soffocando la città, i fari sono puntati soprattutto sui presidi ospedalieri. Al Pronto Soccorso delle Molinette di Torino la situazione è sotto controllo ma richiede la massima attenzione: sebbene il flusso complessivo di pazienti rimanga stabile sulla media stagionale (circa 200 accessi quotidiani), a preoccupare i medici è il picco nei ricoveri di anziani e soggetti fragili.

Nelle ultime 48 ore si è registrato un incremento del 5% dei ricoveri legati direttamente agli effetti del grande caldo. Non si tratta di semplici malori passeggeri, ma di scompensi clinici complessi: casi acuti di disidratazione, colpi di calore, improvvisi cali pressori e aggravamenti di patologie croniche respiratorie o cardiovascolari preesistenti.

I dati delle Molinette: stabili gli accessi, ma cresce la complessità

Il bilancio dell’Asl e della direzione sanitaria fotografa una dinamica chiara. L’effetto dell’afa non si traduce tanto in un sovraffollamento indiscriminato delle sale d’attesa, quanto in una maggiore gravità dei quadri clinici di chi varca la soglia dell’ospedale.

Gli anziani, spesso affetti da multi-morbilità, sono i primi a subire l’impatto termico. La percezione dello stimolo della sete diminuisce con l’età, rendendo la disidratazione un nemico invisibile ma estremamente pericoloso. Quando i familiari o i caregiver si accorgono del problema, spesso le condizioni richiedono già il ricovero immediato in reparto.

Emergenza afa a Torino: i consigli di prevenzione dell’Asl

Con il fine settimana alle porte e temperature che continueranno a sfiorare i 35 gradi (con tassi di umidità elevati che aumentano la temperatura percepita), i medici della Città della Salute di Torino rinnovano l’invito alla prudenza e al monitoraggio costante delle persone sole.

Ecco le linee guida fondamentali diffuse dalle autorità sanitarie regionali per prevenire i colpi di calore:

  • Idratazione costante: Bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, anche in assenza dello stimolo della sete. Limitare le bevande zuccherate, quelle troppo fredde e gli alcolici.
  • Alimentazione leggera: Privilegiare cibi freschi, frutta e verdura di stagione (ricche di acqua e sali minerali), frazionando i pasti durante la giornata.
  • Gestione della casa: Schermare le finestre esposte al sole con tende o tapparelle durante le ore diurne. Utilizzare i condizionatori con moderazione, evitando sbalzi termici superiori ai 6-7 gradi rispetto all’esterno.
  • Uscite intelligenti: Evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica all’aperto nelle ore centrali della giornata, specificamente tra le 11:00 e le 18:00.

Come riconoscere i campanelli d’allarme

Riconoscere tempestivamente un principio di colpo di calore può evitare il ricovero in ospedale. I sintomi a cui prestare massima attenzione, soprattutto nei soggetti anziani e nei bambini, includono:

  • Forte mal di testa e vertigini
  • Crampi muscolari e senso di spossatezza estrema
  • Nausea o vomito
  • Pelle calda e secca, con assenza di sudorazione nonostante il caldo
  • Stato di confusione mentale o sonnolenza insolita

In presenza di questi segnali, il consiglio è di spostare subito la persona in un ambiente fresco e ventilato, idratarla con acqua a temperatura ambiente e, nei casi più gravi o di persistenza dei sintomi, contattare immediatamente il medico di medicina generale o il numero unico di emergenza 112.

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