Calabria

Attacco di Occhiuto sulla sanità in Calabria, la minoranza: “Superato il limite della decenza. Il peggior esempio che un politico possa dare ai giovani”



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“Vedere il Presidente Occhiuto così teso e nervoso nella sua ultima performance social ha suscitato in noi dispiacere e anche una certa tenerezza. Un video che fa emergere, probabilmente, il vero volto e le reali debolezze di chi non riesce a confrontarsi nel merito con chi ha un’idea diversa, e che in politica considera l’avversario non come interlocutore, ma come un nemico da insultare. In questo schema, non vince chi argomenta meglio, ma chi offende di più”. Lo hanno scritto, in una nota, i consiglieri di minoranza del Consiglio regionale della Calabria.

L’accusa di mancanza di garbo istituzionale

Con questo video, i consiglieri ritengono “si sia toccato il fondo quanto a rispetto e garbo istituzionale, superando il limite della decenza. È il peggior esempio che un rappresentante delle istituzioni possa dare ai giovani e, in particolare, a chi desidera avvicinarsi alla politica per passione civile, e non per partecipare alla “caciara” di turno”.

Il confronto sui toni del dibattito politico

“Vorremmo ricordare al nostro sedicente “Super Presidente” che, in questa e nella scorsa legislatura, anche di fronte ai casi più eclatanti – compresi quelli legati alle indagini che lo coinvolgono direttamente – l’opposizione ha sempre, e sottolineiamo sempre, mantenuto toni seri e dignitosi. Lo abbiamo fatto per rispetto delle istituzioni, dei ruoli e dei cittadini calabresi. Questo video, invece, di istituzionale non ha assolutamente nulla. Sembra piuttosto l’ennesimo episodio di quel tentativo tipico della destra di trasformare la politica in una rissa permanente, dove chi alza di più la voce pensa di avere ragione”.

La replica all’insulto sui social

Secondo i consiglieri “colpisce poi che il Presidente arrivi a definire i rappresentanti delle opposizioni “sfigati”. Forse si considera molto fortunato lui, ad essere Presidente in Calabria; ma la storia di questa regione insegna che la fortuna politica ha sempre una data di scadenza, mentre i problemi lasciati irrisolti restano sulle spalle dei calabresi”.

Il nodo della sanità e i rilievi della Corte dei Conti

“Alzare un polverone mediatico, insultare l’opposizione e cercare il titolo ad effetto non sposta di un millimetro il problema vero. È imbarazzante provare a confondere le acque presentando tutto come un semplice problema tra la Corte dei Conti e Palazzo Chigi, quasi fosse una questione astratta che non riguarda la Calabria. La richiesta di nuovi approfondimenti sull’iter per l’uscita dal commissariamento della sanità arriva direttamente dalla Corte dei Conti, un organo istituzionale con precise funzioni di controllo, e riguarda la Regione Calabria e tutti i calabresi. Non è un post della minoranza, non è un’opinione: è un atto ufficiale”.

L’appello finale alla serenità e alla trasparenza

Infine, un consiglio: “Presidente, stai sereno! Noi continueremo a svolgere con dignità e rispetto il nostro ruolo, onorando il mandato dei cittadini. Non la prendere così, arrabbiarsi non fa bene, né a te né alla Calabria, che merita più serietà, più trasparenza e meno sfoghi video”.


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