Caldo spinge consumi alimentari freschi e tiene bassi prezzi all’ingrosso – In breve
– La Borsa della Spesa, il servizio di Bmti e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, evidenzia una grande abbondanza di meloni e angurie, listini dell’ortofrutta in flessione e ottime opportunità di risparmio nel comparto ittico. Al momento, viene precisato in una nota, le temperature elevate non hanno provocato ripercussioni al rialzo sui listini dei prodotti ortofrutticoli. Al contrario, il forte caldo accelera il naturale deperimento della frutta dopo la raccolta, spingendo gli operatori a mantenere prezzi al ribasso per favorire un flusso rapido delle merci ed evitare che il prodotto si rovini.
Nel comparto della frutta si segnalano quotazioni all’ingrosso particolarmente convenienti, a partire dalle ciliegie. I listini sono in forte calo e partono da 2,00 euro/Kg per il prodotto italiano di pezzatura piccola, fino ad arrivare ai 5,00 euro/Kg per i calibri maggiori.
C’è poi grande abbondanza di meloni e angurie nei mercati, ideali per combattere il caldo e favorire l’idratazione. Il melone retato, che vede una produzione molto forte nel Lazio e in Lombardia a fronte di una campagna siciliana ormai agli sgoccioli, oscilla tra gli 0,80 e 1,40 euro/kg, con picchi di 1,50 ma anche 1,60 euro/kg solo per il prodotto extra proveniente dalle zone vocate lombarde. Anche i meloni lisci registrano listini in discesa, assestandosi all’ingrosso tra un 1,50 e 2,00 euro/kg.
Le angurie, inoltre, hanno ormai raggiunto la piena stagionalità e mostrano prezzi in calo del 15,6% rispetto ad una settimana fa, che variano da 0,45 a 0,80 euro/kg. Ottime notizie arrivano anche per le nettarine, che costano circa 0,20-0,30 euro/Kg in meno rispetto alle pesche.
Il comparto ittico non registra attualmente nessun fermo pesca lungo le coste nazionali, e offre ottime opportunità di acquisto. Le alici sono particolarmente convenienti all’ingrosso, con prezzi bassi che variano da 2,00 a 3,00 euro/kg per la pezzatura medio-piccola, fino a un massimo di 5,00 euro/kg per il prodotto pescato con la lampara e più grande.
Si segnalano ottimi prezzi all’ingrosso anche per le cozze italiane, stabilizzate intorno ai 3,00 euro/kg. La produzione allevata italiana è molto alta, specialmente in Sardegna nel nord Adriatico, grazie a una primavera piovosa che ha garantito il giusto nutrimento agli allevamenti.
Per quanto riguarda i crostacei, si registra una pesca abbondante di gambero rosa, con i calibri piccoli a prezzi all’ingrosso tra i 2,00 e i 3,00 euro/kg, mentre la pezzatura grande si attesta tra gli 8,00 e i 9,00 euro/kg. Le telline registrano una leggera flessione dei listini e si attestano in questa settimana tra i 7,00 e i 7,20 euro/kg.
Infine, per quanto riguarda le carni, il calo della richiesta continua a spingere al ribasso il prezzo all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone, attestandosi tra 6,29 e 6,39 euro/kg.
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