Toscana

Titolo d’inverno e promozione in B, Arezzo in rimonta sul Ravenna e sulle statistiche


L’Arezzo deve remare controcorrente, almeno a giudicare dalle statistiche, ma l’impresa non è impossibile. Il riferimento è al titolo di campione d’inverno, che per quanto sia aleatorio e simbolico, ha comunque un peso specifico sull’epilogo della stagione. Quest’anno al giro di boa è arrivato primo il Ravenna con 41 punti, a +1 sugli amaranto, anche se Bucchi ha già operato il sorpasso nella prima giornata del girone di ritorno, tornando a +2 sui rivali.

Da quando esiste la Lega Pro unica, e cioè dalla stagione 2014-15, in 8 occasioni su 11 la squadra in testa alla fine del girone di andata nel girone B ha poi conquistato la promozione. Non ci sono riusciti l’Ascoli nel 2015 (poi vinse il Teramo), il Padova nel 2021 (poi vinse il Perugia) e la Ternana l’anno scorso, con la Virtus Entella che prese il largo. Per il resto il campionato è sempre stato un monocolore: Spal nel 2016, Venezia nel 2017, Padova nel 2018, Pordenone nel 2019, Vicenza nel 2020, Modena nel 2022, Reggiana nel 2023, Cesena nel 2024.

I dati non sono difformi se l’analisi si allarga al girone A. Qui a sperperare il titolo di campione d’inverno sono state l’Alessandria nel 2015 e 2016 (vinsero Novara e Cittadella), il Piacenza nel 2019 (vinse la Virtus Entella) e il Renate nel 2021 (vinse il Como).

Nel girone C invece la Casertana si fece rimontare dal Benevento nel 2016, mentre Matera e Lecce vennero sorpassate dal Foggia nel 2019.

Mettendo tutto insieme, viene fuori che i campioni d’inverno hanno perso il primato nel 27% dei casi. Ed è proprio su questa percentuale che punta l’Arezzo per invertire il trend e, adesso che guarda di nuovo tutti dall’alto, conservare la leadership della classifica.

(ha collaborato Michele Moretti)




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