Toscana

“Roberto porta con sé una valigia piena di meriti”. Il popolo del Breda in Duomo per l’ultimo saluto

Il popolo del Breda si è riunito oggi nella Cattedrale di Arezzo per porgergli omaggio, per ricordarlo, per dargli l’ultimo saluto. Dopo alcuni mesi vissuti con un’incurabile malattia, Roberto Bardelli è morto ieri mattina, venerdì 24 luglio, all’età di 54 anni. 

A celebrare la messa è stato Don Alvaro, insieme ad altri due sacerdoti che conoscevano molto bene il Breda, Don Daniele e Don Alessandro. Tutti e tre ne hanno tratteggiato l’anima.

Funerale Roberto Bardelli-2

“Una persona buona, generosa, con tante passioni, i libri la musica, ma soprattutto il mondo del sociale, gli ultimi, i bisognosi. Roberto è fortunato – ha aggiunto Don Alvaro – porta con se una bella valigia di bene e di attenzioni verso gli altri. Ha avuto nella sua vita la sua parte di sofferenze, ma ha avuto sempre il cuore aperto agli umili, per chi aveva bisogno di una casa e sempre con il sorriso. Si presenta davanti al Signore con una valigia carica di meriti.”

Poi Don Daniele che nella parte della sua omelia ha anche raccontato un episodio di fede, mentre andò a trovare Roberto che aveva chiesto la Messa mentre si trovava alla struttura di Pescaiola: “Grazie a Roberto la mia fede veniva ulteriormente irrorata di forza, di bellezza. Ormai già andava e veniva un po’ come coscienza. Però chiese della messa, ma non era possibile. Allora chiamò proprio per ricevere il Signore. Quando sono arrivato dissero anche che eravamo troppi in quella stanza, non era mai successo proprio quella volta… E ci credo, c’è il Signore. C’è il Signore con noi, altro che troppi. Io sono convinto che c’erano lì tutti gli angeli e i santi.” E poi ha detto: “Che ci sia anche da esempio e possiamo affrontare la vita davvero con quello slancio bello degli uomini che hanno fede, che hanno coraggio e che guardano davvero a Dio.”

Infine è stata la volta di Don Alessandro: “Grazie per la gioia che tu hai trasmesso fino all’ultimo, la voglia di vivere, il desiderio di farcela con la consapevolezza da alcun tempo che non c’era via d’uscita. Ecco, questo è molto bello, non hai fatto pesare la tua croce, non hai fatto pesare la sofferenza interiore e fisica che portavi.”

Funerale Roberto Bardelli-2

Il funerale è stato denso di momenti toccanti che hanno commosso le tantissime persone presenti. Dalle massime autorità fino all’ultimo amico coltivato nel piazzale del distributore di benzina, che aveva lasciato pochi mesi fa, o davanti al caffè al Fonterosa. Il sindaco Marcello Comanducci con la fascia tricolore e quasi tutti i componenti dell’attuale e delle passate giunte, poi tanti consiglieri comunali e rappresentanti dei partiti politici. Non è voluta mancare Tiziana Nisini, deputata della Lega che con Bardelli ha avuto una forte amicizia ben oltre le appartenenze politiche. E poi i tanti amici, Mauro Melis, Matteo Grassi, Ilaria Pugi e Francesco Campa che ha letto un bel ricordo di Roberto e un messaggio della famiglia. 

“Roberto era questo. Una nave sempre con la bussola nel cuore che agganciava le storie delle persone viaggiando in un mare dove gli squali non sono mancati. Ma lui da uomo di fede porgendo la sua mano, scegliendo di vedere sempre la luce nelle persone, diceva sempre “son bravi citti” di tutti.” E poi Lorenzo Roggi che ha definito il Breda come un fratello. I Noi Nati Male, la band aretina di cui Roberto aveva fatto parte, unita anche nel dolore e che ha deposto sopra la bara la felpa del gruppo. 

Funerale Roberto Bardelli-2

Tanti i foulard biancoverdi presenti al collo di altrettanti quartieristi che con lui hanno condiviso tantissimi momenti in piazza San Giusto e alle scuderie. E infatti Sant’Andrea ha voluto essere presente con il gonfalone ufficiale con il rettore e tanti altri rappresentanti. Segni delle sua passioni sono stati riposti anche dentro la bara dove è stato depositato un foulard biancoverde e accanto una maglietta amaranto del comitato dei tifosi dell’Arezzo. 

Alla fine la bara è uscita tra gli applausi sorretta proprio dal figlio, da alcuni quartieristi, amici e musicisti del gruppo mentre si è alzato forte il suono della cornamusa scozzese. 

Il popolo del Breda, composto da persone anche molto distanti tra loro, si è quindi riunito accanto a Barbara e Andrea, accanto alla mamma e alla sorella per un abbraccio che sollevi tutti dal dolore.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »