Toscana

Il taglio del grande cedro e la protesta dei cittadini. Buricchi: “L’intervento era autorizzato?”


Sale la protesta in via Guadagnoli per l’inizio dell’abbattimento del grande cedro del Libano che si trova nel cortile di un ente pubblico per la precisione l’ispettorato del Lavoro che qui si è trasferito rispetto alla sua storica sede.

I lavori sono cominciati dai rami e fino ad ora si è trattato di una grande potatura che ha portato a eliminare tutte le fronde verdi, lasciando solo il tronco centrale e poco più. Dalla foto di copertina è possibile osservare la differenza tra prima e come si trova adesso, dopo il primo intervento degli operai di ieri, venerdì 24 luglio. Un taglio drastico, fino all’abbattimento totale, che probabilmente è scaturito dalla caduta di alcuni rami nel corso del mese di giugno.

Sul posto si è recato il consigliere comunale di opposizione Fabio Buricchi (Scelgo Arezzo) che pone alcune domande e si chiede appunto se questo intervento fosse autorizzato.

“Alcuni cittadini mi hanno segnalato quanto accaduto a un cedro del Libano situato in via Guadagnoli, all’altezza del civico 24, nel cortile dell’Ispettorato del Lavoro – racconta Buricchi – Nel primo pomeriggio sono passato personalmente sul posto. Già da lontano avevo notato una insolita concentrazione di uccelli che continuavano a volare e a posarsi sulle ringhiere e sui pali dell’illuminazione pubblica. Avvicinandomi, ho compreso il motivo: un cedro del Libano, alto circa 15 metri e con diversi decenni di vita, era stato sottoposto a una potatura estremamente radicale, tanto da lasciare il solo tronco principale. A terra erano ancora presenti numerosi rami appena tagliati, apparentemente sani, e il profumo della resina rendeva evidente che l’intervento fosse stato eseguito da poco. Non essendo un tecnico del settore, non intendo esprimere giudizi sulla correttezza dell’intervento. Credo però sia doveroso porre alcune domande, che sono anche quelle di molti cittadini. L’intervento era autorizzato? Il Comune di Arezzo ne era a conoscenza? Se l’area appartiene a un ente pubblico, quali valutazioni hanno portato a una potatura così incisiva? Sono stati acquisiti tutti i pareri e le autorizzazioni eventualmente necessari? Gli alberi rappresentano un patrimonio prezioso per la città: migliorano la qualità dell’aria, mitigano il calore estivo e costituiscono un habitat fondamentale per molte specie. Proprio in questi giorni stavo leggendo un libro di Stefano Mancuso, che ricorda come una delle sfide più importanti per il futuro delle nostre città sia proprio quella di incrementare e tutelare il patrimonio arboreo. Molte realtà europee stanno investendo in questa direzione. Una precisazione, però, mi sembra doverosa: non è corretto scaricare eventuali responsabilità sui dipendenti comunali, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità. Chi lavora negli uffici e sul territorio deve essere messo nelle condizioni di operare con strumenti adeguati, procedure chiare e indirizzi precisi. Se ci sono criticità, è giusto accertarle, ma senza cercare facili capri espiatori. Mi auguro quindi che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto e che siano fornite ai cittadini tutte le spiegazioni necessarie, nell’interesse della tutela del verde pubblico e della trasparenza amministrativa.”

Nel frattempo gli abitanti della zona, che hanno avuto notizia che lunedì prossimo il lavoro di rimozione dell’albero verrà concluso, chiedono che il taglio venga fermato per cercare di salvare quella preziosa pianta che potrebbe essere uno degli esemplari più storici a ridosso della mura della città. 


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