Calabria

Catanzaro: pratica “Giovino”, tra scelte private e contraddizioni della politica

Il giorno dopo l’approvazione del Consiglio comunale alla pratica per la nascita di uno studentato e di un social housing per anziani al posto del campo sportivo “Mirko Gullì” di Giovino, più che alle ripercussioni politiche del voto, il pensiero va agli effetti che la decisione dell’Aula possono riverberare sull’assetto socio-urbanistico della città.
La lente attraverso cui guardare a tali effetti è data dalle più recenti decisioni della stessa Aula e dalle infrastrutture a tutt’oggi esistenti. La prima di queste è la metropolitana di superficie. Il tracciato ricalca per intero quello della “littorina” a cui si aggiunge la fondamentale connessione versione Germaneto. La connessione tra la linea della Metro e Giovino è – e continuerà ad essere – affidata ai bus di Amc, dal momento che non esiste alcuna ipotesi di implementazione di un’ulteriore linea ferrata che, attraversando il quartiere marinaro, congiunga Giovino all’area delle stazioni Fs e FdC. Inoltre, il numero degli iscritti all’Umg, al netto di qualche oscillazione, non registra crescite strutturali. Ciò pone un quesito: che appeal potrà avere uno studentato universitario posto così lontano dalla sede universitaria e così disconnesso da essa? La questione, però, sotto questo profilo riguarda solo il privato che ha proposto l’intervento, sulla base di proprie legittime valutazioni.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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