Calabria

A Venezia con «Puca» ecco la Calabria magica



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Gli splendidi Calanchi di Palizzi, in provincia di Reggio Calabria. Un luogo sperduto e bellissimo della Calabria, tre sorelle, l’estate, il mare, una sirena. Girato interamente in pellicola e in Calabria, il film breve «Puca» della regista Sara Scalera verrà proiettato in anteprima internazionale nel corso della 83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (dal 2 al 12 settembre), all’interno della 41ª Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato nazionale critici cinematografici Italiani (SNCCI).
Realizzata anche grazie al patrocinio del Comune di Palizzi, la seconda opera filmica prodotta da GM Production, divisione cinema e casa di produzione indipendente dell’agenzia di comunicazione Gruppo Matches, con i Produttori Associati Limbo film, Hubris Pictures, Eidos Film e Red Couch Pictures, «Puca» entra così in concorso a Venezia.
Sono gli anni ’90, in un primo pomeriggio estivo. Mentre i genitori dormono, le sorelle Lotti e Malibù (questi i nomignoli che si danno tra loro) decidono di uscire di nascosto per andare al bar, tra gli altri frequentato da un ragazzo che piace ad entrambe. Puca, la sorella più piccola, vuole andare a tutti i costi con loro, e minaccia, altrimenti, di svegliare i genitori con le sue urla. Le tre sorelle quindi si avviano e, mentre passano dalla spiaggia, Puca si avvicina a riva e dice di aver visto una sirena. Una volta al bar, mentre le due maggiori sono in preda ai propri umori adolescenziali, perdono di vista Puca. Inizia così una ricerca che porterà Lotti e Malibù a uno scontro chiarificatore, seguito poi dalla visione fugace della sirena che s’immerge e scompare sott’acqua: con quell’immagine prendono consapevolezza che la loro infanzia è andata via per sempre. L’inaspettato avviene quando tornano a casa per avvisare i genitori…

Distribuito da Allegorie Film, scritto dalla regista insieme allo sceneggiatore e regista calabrese Antonio Romagnoli e girato in pellicola Kodac 16mm, il corto porta per la prima volta sul grande schermo i sorprendenti volti delle giovanissime attrici calabresi Annunziata Celeste Vadicamo (Puca) ed Elisa Rosaci, entrambe di Reggio Calabria, e Ludovica Tassoni, di Palizzi, alle prese con i temi dell’adolescenza, tra i quali il desiderio di fuga.
«Quando ho visto arrivare ai provini Annunziata Celeste mi sono resa conto che la mia Puca era esattamente così, molto più piccola di quella che avevo immaginato, con una montagna di capelli e un modo di parlare unico. È stato amore a prima vista» dice Sara Scalera a proposito della bambina che ha interpretato la piccola Puca.
«Da autore calabrese è un onore poter vedere rappresentata a Venezia la mia terra nella sua versione più pura e magica, quella del tempo sospeso e dei luoghi misteriosi, geografici e dell’anima – dice lo sceneggiatore Antonio Romagnoli – . Non mi sorprende che Sara Scalera abbia scelto la Calabria grecanica per restituire la sua poetica così delicata e sognante».

«Sapere che Puca è in programmazione alla Sic è un’emozione indescrivibile” – commenta ancora la regista – . È una storia che volevo realizzare da anni perché è legata alle mie radici e alle estati infinite degli anni ’90. Mi ritengo fortunata ad aver incontrato lungo il percorso di realizzazione del film gente meravigliosa e appassionata che ci ha creduto quanto me».

«Al centro del film, le prime esperienze da ragazze, la voglia di vivere secondo nuove regole, ma anche, attraverso il personaggio della piccola Puca, il mondo dell’infanzia, con la sua stravaganza e il suo bisogno di fantasia – commenta Cristina Borsatti, responsabile di GM Production – . Una storia tutta al femminile, ambientata in un luogo bellissimo e sospeso nel tempo, gli splendidi Calanchi di Palizzi, in provincia di Reggio Calabria, una nuova voce nel panorama cinematografico italiano, Sara Scalera, con cui stiamo già immaginando nuovi progetti».

«E tutto questo sta accadendo in un anno ricco di visioni e fantastiche sorprese. Abbiamo prodotto due cortometraggi in questo 2026, “Puca“, che approda alla SIC nella quinta d’eccezione rappresentata da Venezia, e “Quinn”, che vola ad Hollywood al prestigioso HollyShorts Film Festival di Los Angeles. Sono molto felice e fiero di questi risultati e, naturalmente, del lavoro della giovane Sara Scalera, una pellicola delicata che accarezza i valori della vita a cui, da padre, tengo personalmente molto. Godiamoci questi traguardi, sono stimolo importante per le nostre prossime produzioni, come il DocuFilm sull’atleta Andy Diaz e un documentario dedicato a Luciano Pavarotti, per il ventennale della sua scomparsa, in preparazione. Sono certo che sarà solo il primo passo di un percorso straordinario», afferma Andrea Cicini, ceo di Gruppo Matches / GM Production.


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