Società

Tetto agli alunni stranieri, l’appello di Save the Children al Governo: “Nessuna scelta sulla pelle dei bambini”

“Qualsiasi decisione il Consiglio dei Ministri adotterà oggi, in relazione all’annunciata introduzione di un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi, deve essere valutata con la massima responsabilità politica e non può essere presa sulla pelle dei bambini e delle bambine”.

Comincia con questa presa di posizione netta la nota di Save the Children – ripresa dall’ANSA – di fronte all’ipotesi di fissare un limite numerico agli studenti con cittadinanza non italiana all’interno delle aule, che approderà appunto nel CdM odierno, fissato alle 16.30.

L’introduzione di quote rigide – avverte l’organizzazione – rischia di produrre conseguenze discriminatorie, segnando un grave arretramento rispetto al modello di inclusione che ha sempre contraddistinto la scuola italiana: classificare i bambini in base alla provenienza o alle competenze linguistiche finirebbe per creare inaccettabili gerarchie tra i banchi, generando alunni di serie A e di serie B. Inoltre, costringere alcuni minori a iscriversi in plessi distanti da casa o differenti da quelli frequentati dai propri coetanei rappresenterebbe una penalizzazione ingiusta per le famiglie.

Oltre a mettere a rischio l’uguaglianza, un tetto burocratico andrebbe ad appesantire un sistema educativo che già lavora con risorse e organici ridotti, senza risolvere le reali criticità della didattica quotidiana. Un’analoga richiesta di rigore riguarda l’eventuale intenzione di regolare l’uso del velo integrale a scuola: Save the Children invita le istituzioni a basarsi esclusivamente su dati reali che ne attestino l’effettiva presenza, così da evitare norme affrettate che finirebbero soltanto per alimentare l’abbandono scolastico tra le ragazze più fragili.

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