Tetti in cemento amianto: bonifica e pannelli fotovoltaici, la proposta alla Regione
Oristano
Intervento del presidente dell’Associazione regionale ex esposti, Giampaolo Lilliu
L’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna ha chiesto alla Regione di aprire un tavolo di confronto con le aziende disposte a investire nelle energie rinnovabili, per trasformare in un progetto concreto lo studio dei ricercatori del Crs4 sul potenziale fotovoltaico dei tetti sardi. La richiesta, formulata dal presidente Giampaolo Lilliu, è rivolta in particolare all’Assessorato della Difesa dell’ambiente e a quello dell’Industria.
Alla base della proposta c’è un dato di partenza: circa il 60% delle abitazioni sarde ha ancora una copertura in cemento amianto. Da qui la richiesta dell’Associazione ex esposti di promuovere insieme un intervento di bonifica e installazione di pannelli fotovoltaici, oltre a intervenire prioritariamente sulle aree industriali dismesse, definite “causa di rischio ambientale e sanitario per la popolazione”.
L’intervento di Lilliu arriva dopo la pubblicazione dello studio dei ricercatori del Crs4 di Pula, Andrea Pinna e Luca Massidda, che ha stimato con un’analisi ad alta risoluzione il potenziale fotovoltaico dei tetti sardi, calcolando una producibilità complessiva superiore ai 22 TWh l’anno, una quantità che coprirebbe ampiamente i consumi domestici e del settore terziario dell’isola. Il presidente dell’Associazione ex esposti accoglie con favore i risultati della ricerca, ma chiede che il progetto venga calato nella pratica seguendo le priorità indicate.

Giampaolo Lilliu
Gli obiettivi indicati da Lilliu sono quattro: raggiungere l’autosufficienza energetica regionale da fonti rinnovabili; permettere ai cittadini che installano i pannelli sui propri tetti di auto-consumare l’energia prodotta, riducendo il peso delle bollette; approvare un piano regionale straordinario per programmare la rimozione e la bonifica delle coperture in amianto; istituire un fondo che copra interamente, a carico delle imprese installatrici, sia il costo della bonifica sia quello del rifacimento del tetto.
Lilliu definisce la proposta il frutto di circa 30 anni di attività dell’Associazione ex esposti nel settore, e la presenta come una risposta insieme al caro bollette, alla speculazione sulle rinnovabili e al diritto alla salute dei sardi, minacciato dalla fibra di amianto che, ricorda il presidente, “continua a mietere vittime”.
Sabato, 29 agosto 2026
©Riproduzione riservata
Source link




