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Test di Scienze della formazione primaria (giorno 11 settembre), su cosa conviene concentrarsi nello studio: le aree che pesano di più

Con il test di ammissione fissato per l’11 settembre, una delle domande più frequenti tra i candidati è come distribuire il tempo di studio. La risposta arriva direttamente dalla struttura della prova e dal programma pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca: non tutte le materie hanno lo stesso peso.

Il test comprende 80 quesiti a risposta multipla, da svolgere in 150 minuti. La metà delle domande riguarda competenza linguistica e ragionamento logico, mentre l’altra metà è suddivisa tra area umanistica e area scientifica.

La metà del test è dedicata a italiano e logica

La sezione più importante è quella di competenza linguistica e ragionamento logico, con 40 quesiti su 80.

Non si tratta soltanto di grammatica. Il programma ministeriale punta soprattutto sulla capacità di comprendere un testo, interpretarne il significato, individuare relazioni logiche e completare ragionamenti. I brani proposti possono essere tratti da opere di narrativa, saggi oppure articoli di attualità, mentre i quesiti di logica possono essere formulati sia in forma verbale sia simbolica.

Per chi prepara il test, questa è l’area sulla quale conviene investire più tempo, perché rappresenta il 50% della prova.

Letteratura, storia e geografia valgono un quarto del test

La seconda area comprende 20 quesiti.

In letteratura è richiesta la conoscenza dei principali autori e delle opere della tradizione italiana, insieme alla capacità di riconoscere i generi letterari e collocare un testo nel suo contesto storico-culturale.

La parte storica richiede di orientarsi tra gli eventi fondamentali della storia italiana ed europea, con particolare attenzione all’età moderna e contemporanea, mentre in geografia il programma comprende gli elementi essenziali della geografia astronomica, fisica, antropica, sociale ed economica.

Le scienze non si fermano alla matematica

Gli ultimi 20 quesiti riguardano la cultura matematico-scientifica.

Il programma è articolato e comprende tre ambiti. Il primo riguarda matematica e informatica, con aritmetica, algebra, geometria, probabilità e rappresentazione delle informazioni. Il secondo è dedicato alle scienze della Terra e della vita, con ambiente, ecosistemi, clima, organismi viventi ed evoluzione. Il terzo comprende le scienze della materia, dalla chimica alla fisica, fino ad argomenti come energia, ottica, elettricità, magnetismo e astronomia.

Come organizzare la preparazione

Guardando alla distribuzione dei quesiti, il programma suggerisce una strategia piuttosto chiara:

  • dedicare la parte maggiore del tempo a comprensione del testo e ragionamento logico, che incidono per metà del punteggio;
  • consolidare le conoscenze di letteratura, storia e geografia, concentrandosi sugli argomenti fondamentali previsti dal programma;
  • ripassare le basi di matematica e delle principali discipline scientifiche, privilegiando gli argomenti indicati dal Ministero.

Poiché le risposte errate non comportano penalizzazioni, la preparazione non deve limitarsi alla memorizzazione delle nozioni, ma puntare anche sulla rapidità di lettura e sulla capacità di affrontare i quesiti entro i 150 minuti previsti per la prova.

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