“Ho un acufene molto forte, come se avessi un fischio costante nelle orecchie dalla mattina alla sera: se sto troppo tempo nel silenzio, impazzisco”: parla Fred De Palma
“La testa gira”, l’ultimo singolo di Fred De Palma feat. Anitta & Emis Killa, è stato certificato Disco D’Oro. Il singolo ha raggiunto il primo posto su Apple Music, è stato ai vertici delle classifiche FIMI e Spotify e si attesta come una delle canzoni dell’estate 2026. “Quando ho mandato ad Anitta La testa gira, per dire, – ha dichiarato a Vanity Fair – lei era dubbiosa perché non era certa che quella roba in Italia funzionasse. Ci siamo buttati e, alla fine, abbiamo avuto ragione. Penso che la mia musica rispecchi la vitalità e la voglia di divertirsi, la voglia di vivere: cerco di vivere al massimo ogni cosa, senza risparmiarmi”.
A proposito di amore da far girare la testa, il cantante ha confessato: “Non sono tanto un tipo da matrimonio, ma tengo talmente tanto alla mia fidanzata che questa cosa la facciamo, ovviamente. Per lei e per tutti e due. Credo che il matrimonio non cambi niente: è solo una formalità. Per la persona giusta, però, si fa anche questo”.
E ancora: “Tutti i miei amici ormai hanno figli, ma prima di mettere al mondo un bambino vorrei essere sicuro di essere a posto con me stesso. Vorrei essere sicuro di non fare casini, fermo restando che non vorrei far passare troppo tempo perché non vorrei essere un papà vecchio. Forse il problema è che mi sento ancora troppo figlio per vedermi in grado di crescere un altro essere umano”.
Tra le cose che De Palma teme di più c’è la morte, ma c’è un motivo: “Aver perso un amico quando ero ragazzo mi ha cambiato: quando la morte bussa alla tua porta a quell’età cambia la tua percezione. Bisogna, però, imparare a conviverci perché fa naturalmente parte della vita”.
“Non posso stare troppo tempo da solo con i miei pensieri. – ha concluso – Ho un acufene molto forte, come se avessi un fischio costante nelle orecchie dalla mattina alla sera: se sto troppo tempo nel silenzio, impazzisco. In quest’ultimo periodo è aumentato a dismisura e, per contrappasso, il silenzio dà più fastidio del rumore”.
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