Forse abbiamo la data d’uscita del decimo e ultimo film di Tarantino
Se Hollywood ha ormai appaltato la creatività ai calcoli statistici dei colossi dello streaming, Tarantino si conferma l’unico autore capace di fare notizia semplicemente decidendo di non girare. La saga del suo agognato decimo film, continuamente annunciato e poi metodicamente cestinato, ha superato i confini della cronaca per diventare un genere d’intrattenimento a sé stante. L’ultima grande sfida di un regista che sa far parlare di sé anche restando in silenzio.
Dopo aver gettato alle ortiche The Movie Critic nel gennaio 2024 perché giudicato pigramente speculare alle atmosfere di C’era una volta a… Hollywood, il cineasta di Knoxville sembra aver finalmente trovato la proverbiale illuminazione.
A rompere il silenzio radio ci ha pensato Robert Richardson. Intervistato da Screen Daily, lo storico direttore della fotografia e produttore ha sganciato la bomba, pur mantenendo un cordoglio di segretezza quasi militare: Quentin ha tra le mani “qualcosa di completamente nuovo”. Chi si aspettava un ritorno immediato dietro la macchina da presa dovrà tuttavia mettersi l’anima in pace.
Tarantino pensa al suo possibile addio al cinema (ma in pompa magna)
La pre-produzione ufficiale è stata fissata per l’estate del 2027, subito dopo il debutto nel West End londinese della sua prima opera teatrale, The Popinjay Cavalier. Stando così le cose, con i motori dei ciak che si accenderanno presumibilmente solo nel 2027, la misteriosa decima pellicola vedrà la luce non prima del 2028.
Nel frattempo, per ingannare un’attesa che si preannuncia biblica, Tarantino preferisce muovere le fila del suo impero pop rimanendo nell’ombra o monetizzando il passato. Se da un lato flirta con Sylvester Stallone per una miniserie gangsterile in sei episodi, dall’altro si gode il trionfo tardivo di Kill Bill: The Whole Bloody Affair.
La versione fiume di quattro ore, rimasta bloccata per vent’anni nelle paludi legali della defunta Weinstein Company, ha finalmente ottenuto il pass per le sale, registrando un plebiscitario 100% su Rotten Tomatoes e oltre 12 milioni di dollari di incasso. Un giochino nostalgico che dimostra come il pubblico sia disposto a pagare anche solo per vedere pochi minuti di animazione inedita tagliata nel 2003.
La vera perversione cinefila dell’anno si consumerà però a novembre, quando le sale IMAX ospiteranno The Adventures of Cliff Booth. Lo spin-off/sequel incentrato sul sornione stuntman interpretato da Brad Pitt porta la firma di Tarantino alla sceneggiatura, ma vede dietro la macchina da presa David Fincher.
È la prima volta in trent’anni che Quentin cede la regia di un suo testo sacro a un collega. Un matrimonio artistico che gli addetti ai lavori descrivono già come un bizzarro e affascinante ibrido tra il rigore geometrico di Zodiac e la sfrontatezza pop tarantiniana.
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