Lazio

assegnato l’appalto da 3 milioni per blindare 1.400 incroci

Un pugno di secondi digitali stampati sopra la lanterna semaforica per evitare frenate brusche, ripartenze azzardate e, soprattutto, l’investimento dei pedoni.

Roma prova a darsi una regola e ad aggredire la piaga degli incidenti urbani partendo dalla tecnologia stradale.

Il Campidoglio ha infatti sbloccato e ufficialmente assegnato la maxi-gara per l’installazione dei countdown semaforici, i display luminosi che indicano a guidatori e passanti l’esatto tempo rimanente prima del cambio di colore della luce.

L’operazione ha un valore economico rilevante, mettendo sul piatto un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro.

L’obiettivo è piazzare 630 dispositivi a protezione di ben 1.420 attraversamenti pedonali, scelti tra quelli a più alto tasso di sinistrosità stradale dell’intera rete capitolina.

Come funzionano e dove sono già attivi i prototipi

Il meccanismo, in realtà, non è una novità assoluta per i romani, che hanno già potuto testare l’efficacia dei primi prototipi pilota installati negli scorsi mesi in alcuni quadranti strategici. I display mostrano un vero e proprio conto alla rovescia numerico che accompagna le battute finali della luce rossa o verde.

In questo modo il pedone sa esattamente se ha il tempo materiale per impegnare le strisce, mentre l’automobilista può calcolare la decelerazione o prepararsi alla ripartenza ordinata senza scatti nervosi.

Attualmente, le lanterne con il timer sono già visibili e funzionanti in una manciata di snodi stradali:

In via Anastasio II, nel quadrante ovest.

Su via Casilina, in corrispondenza del trafficato incrocio con via Filarete.

Nel quartiere Appio, tra via Siria e via Numanzia.

A Garbatella, lungo via Giustiniano Imperatore.

All’intersezione strategica tra via Arduino e via della Lega Lombarda, a ridosso della Stazione Tiburtina.

Ad aggiudicarsi la commessa pubblica per l’estensione di massa del sistema è stata l’associazione temporanea d’imprese costituita da La Semaforica Srl e SCAE Spa, colossi del settore della segnaletica luminosa ed elettronica.

Slitta il calendario: la vera partenza nel 2027

Il cronoprogramma originario del Comune ha subito una parziale riscrittura. Nelle intenzioni iniziali dell’assessorato alla Mobilità, i tecnici avrebbero dovuto aprire i primi cantieri nella primavera del 2026, partendo in modo massiccio dai quartieri del Centro Storico e del quadrante Est (inclusi nel lotto 1). Una serie di proroghe tecniche sui termini della gara ha però fatto slittare l’avvio delle operazioni.

In queste ore i tecnici di Roma Servizi per la Mobilità stanno limando i dettagli del nuovo piano operativo.

Secondo i nuovi accordi, una prima tranche sperimentale di circa trenta dispositivi vedrà la luce entro la fine del 2026, grazie a un primo stanziamento parziale da 120 mila euro già sbloccato nelle casse comunali.

La vera e propria rivoluzione visiva scatterà però nel corso del 2027, anno in cui verranno montati 160 nuovi orologi digitali.

Da lì in poi, la posa procederà a tappeto fino al raggiungimento della quota finale di 630 countdown, nel tentativo di dare a Roma una mobilità più consapevole e, soprattutto, a misura di pedone.

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