Scienza e tecnologia

Temu multata 200 milioni dall’UE: prodotti pericolosi e DSA

Avete mai comprato un caricabatterie o un giocattolo per bambini su Temu? Bene, tenetevi forte: la Commissione Europea ha appena inflitto una multa da 200 milioni di euro alla piattaforma cinese, e le motivazioni sono decisamente concrete. Non si tratta di cavilli burocratici, ma di prodotti illegali e pericolosi che finiscono nelle case degli utenti europei.

Il cuore del problema è la valutazione dei rischi che Temu ha presentato nel 2024: secondo la Commissione, è un documento generico, poco specifico e costruito su dati del settore e-commerce in generale, non sulle caratteristiche reali della piattaforma. In altre parole, un esercizio di stile. Come ha dichiarato la Commissione stessa:

Le valutazioni del rischio non sono esercizi di spunta, sono la spina dorsale del DSA. La valutazione del rischio di Temu sottostima i rischi concreti, manca di specificità, non si basa su prove solide e non è completa.

Il Digital Services Act (DSA) impone alle grandi piattaforme online di identificare e gestire attivamente i rischi sistemici legati ai propri servizi.

Temu, classificata come piattaforma molto grande, ha fatto il minimo indispensabile, e nemmeno quello.

A rendere tutto più grave ci sono i risultati di un test a sorpresa commissionato dalla Commissione a un’organizzazione indipendente. I numeri fanno venire i brividi:

  • Una percentuale molto alta dei caricabatterie selezionati ha fallito i test di sicurezza di base.
  • Una percentuale alta di giocattoli per neonati testati presentava rischi di sicurezza da medio ad alto, con sostanze chimiche oltre i limiti legali o parti staccabili che rappresentano rischi di soffocamento.

A questo si aggiungono i dati delle autorità doganali e di sorveglianza del mercato dell’UE, che confermano tassi elevati di non conformità tra i prodotti venduti su Temu nelle categorie analizzate.

La Commissione ha anche contestato a Temu di non aver valutato come il design della piattaforma stessa, inclusi i sistemi di raccomandazione e i programmi di promozione tramite influencer affiliati, possa amplificare la diffusione di prodotti illegali.

Non è solo questione di cosa viene venduto, ma di come la piattaforma spinge certi prodotti verso gli utenti.

Temu ha ora tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano d’azione alla Commissione, che dovrà indicare le misure per rimediare alle violazioni. Se non dovesse rispettare la decisione, potrebbero arrivare ulteriori sanzioni periodiche.

La Commissione Europea ha aperto il procedimento formale contro Temu nell’ottobre 2024 e ha adottato le conclusioni preliminari a luglio 2025. Questa multa chiude quella fase. Vale la pena ricordare che Meta è già finita nel mirino del DSA per la protezione dei minori su Facebook e Instagram: l’Europa sta alzando il tiro su tutta la filiera digitale, e le piattaforme che vendono prodotti fisici sono chiaramente il prossimo fronte. Comprare a basso prezzo non dovrebbe mai significare accettare il rischio di portare a casa qualcosa di pericoloso.


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