Puglia

Temporali e grandine, settembre con mare bollente e umidità amazzonica

Guardando le mappe di proiezione per i prossimi giorni, c’è un elemento che, tra le altre cose, genera anche preoccupazione: la forte ondata di calore marino che prosegue su tutto il Mar Mediterraneo, soprattutto sul settore occidentale e attorno all’Italia, con temperature che raggiungono ancora i 30°C.

Un mare che non riesce più a raffreddarsi

Le temperature non potevano scendere perché, anche se la durata del giorno rispetto a giugno si è ridotta, non sono invece diminuite le frequenze delle ondate di calore, e la più recente è stata intensissima soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Fra l’altro non si è neppure esaurita, dato che anche nella giornata di domenica al Sud Italia e in Sicilia sono stati superati i 40°C. Il progressivo riscaldamento del bacino restituirà all’atmosfera, mese dopo mese, l’energia accumulata durante l’estate. Con tutta questa energia si osserva il futuro e soprattutto il fatto che ormai siamo alla vigilia dell’autunno meteorologico: prima o poi ciò comporterà un cambiamento del tempo e l’arrivo di aria oceanica destinata a interferire e a scontrarsi con l’aria molto calda e umida del Mar Mediterraneo. Umida anche perché in questi giorni, in alcune località, si stanno raggiungendo i punti di saturazione dell’aria: l’aria diventa satura e genera persino rugiada a determinati valori. Pensate che in alcune aree centro-meridionali si sono toccati i 30°C di punto di rugiada, un valore altissimo. Generalmente simili misure si possono registrare nella foresta amazzonica o nelle foreste equatoriali, ma sono fenomeni neppure molto comuni nemmeno da loro. Questo gran calore e questa incredibile umidità dipendono dal fatto che siamo interessati da ondate di calore e in più da un mare caldissimo. Sono elementi che generano energia a disposizione delle aree temporalesche che transiteranno già nei prossimi giorni.

Temperature sopra la media per tutta la prima decade

Un altro elemento che continuerà a interessare l’Italia è la temperatura diffusamente sopra la media. Siccome le previsioni hanno una buona affidabilità perlomeno sino a cinque o sei giorni, per tutto il periodo avremo valori decisamente superiori alla norma, con un nuovo aumento anche in alcune località dove qualche giorno fa si era registrato un lieve calo. Molto superiore alla media anche il tasso di umidità: tutti elementi favorevoli, quando giungeranno infiltrazioni massicce di aria oceanica, alla genesi di fenomeni molto violenti.

Dopo il 10 settembre i primi temporali ben organizzati

I modelli matematici indicano già la possibilità che questo possa succedere soprattutto sulle regioni settentrionali dopo il 10 settembre. Questa fase temporalesca dovrebbe coinvolgere le regioni settentrionali, spingendosi su alcune aree del Centro Italia. C’è da dire che potrebbe trattarsi di un periodo di maltempo seguito, dopo qualche giorno, da un ulteriore fronte temporalesco. Sostanzialmente si aprirebbe una situazione meteorologica favorevole a piogge abbondanti, però con temporali piuttosto violenti e grandinate localmente severe, anche perché le temperature saranno ancora sopra la media e quindi l’energia disponibile per queste perturbazioni resterà elevatissima. Questo vuol dire che potrebbe esserci un peggioramento del tempo piuttosto consistente, ma niente a che fare con un clima prettamente autunnale: infatti il clima, anche sino a metà settembre, sembra manifestarsi ancora come se fossimo a luglio o ad agosto, cioè da piena estate anche sul Nord Italia, non soltanto sul Centro-Sud, in Sicilia e in Sardegna.

Fonte: https://www.tempoitalia.it/


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