Lazio

temperature massime oltre i livelli di guardia

Un’ondata di aria calda subtropicale stringe la Capitale in una morsa soffocante. Per l’intero fine settimana, Roma dovrà fare i conti con temperature ben al di sopra delle medie stagionali e un tasso di umidità che renderà il clima invivibile.

Le autorità sanitarie hanno fatto scattare il massimo livello di allerta: sia oggi, sabato 18 luglio, sia domani, domenica 19 luglio, sulla città sventolerà il bollino rosso, corrispondente al livello 3 del sistema di monitoraggio del Ministero della Salute.

L’avviso, rilanciato dalla Protezione Civile di Roma Capitale, fotografa uno scenario di eccezionale criticità. Il livello massimo di allarme scatta quando le temperature estreme si prolungano per più giorni consecutivi senza concedere tregua durante la notte, una condizione che mette a forte rischio non solo gli anziani, i neonati e i malati cronici, ma anche le persone in perfetta forma fisica.

Il decalogo anti-malori: vietato uscire tra le 10 e le 18

Il grande caldo non è un semplice fastidio da spiaggia, ma una vera e propria insidia per la salute. Quando il termometro sale e l’afa aumenta, il corpo umano fatica a regolare la propria temperatura interna attraverso il sudore.

Aumenta così il pericolo di disidratazione, cali di pressione improvvisi e colpi di calore. Per questo i medici invitano a stravolgere i propri programmi per il weekend, seguendo precise linee guida:

Coprifuoco termico: Evitare tassativamente le passeggiate e l’attività fisica all’aperto nella fascia oraria compresa tra le 10:00 e le 18:00, quando i raggi solari sono perpendicolari e nocivi.

Idratazione forzata: Consumare almeno un litro e mezzo o due di acqua al giorno. Gli esperti ricordano di bere frequentemente, senza attendere lo stimolo della sete, segnale che indica che l’organismo è già in riserva di liquidi.

Alimentazione e abiti: Privilegiare pasti leggeri a base di frutta e verdura di stagione, bandendo alcolici, bibite gassate o eccessivamente zuccherate e il caffè. Spazio ad abiti larghi, di colore chiaro e in tessuti traspiranti come il lino e il cotone.

Per i pazienti affetti da patologie cardiovascolari, respiratorie o neurologiche, la raccomandazione dei medici è tassativa: mai sospendere o modificare i dosaggi delle terapie farmacologiche in corso di propria iniziativa, ma consultare sempre il medico di base ai primi cenni di spossatezza.

La gestione della casa e i rischi dell’aria condizionata

Anche all’interno delle mura domestiche vanno adottati accorgimenti specifici per evitare lo shock termico. Le finestre vanno sbarrate durante il giorno con persiane e tapparelle, per poi essere spalancate di notte per rinfrescare i locali.

Se si utilizzano i condizionatori, gli esperti consigliano di regolare il termostato tra i 25 e i 27 gradi, evitando dislivelli superiori ai 5-6 gradi rispetto all’ambiente esterno per non incorrere in congestioni o problemi respiratori.

Massima attenzione all’uso dei ventilatori: non devono essere mai indirizzati contro il corpo. Inoltre, se la temperatura interna dell’appartamento supera i 32 gradi, il loro utilizzo diventa controproducente poiché accelera la disidratazione dei soggetti allettati o anziani.

Infine, un’avvertenza per chi si mette in viaggio: prima di salire su un’automobile lasciata sotto il sole, è necessario aprire tutte le portiere per favorire il ricambio d’aria e far uscire il calore accumulato nell’abitacolo, accendendo il climatizzatore solo in un secondo momento e a velocità moderata.

Con il bollino rosso fisso per le prossime 48 ore, l’appello delle istituzioni è alla massima prudenza, limitando gli spostamenti al minimo indispensabile.

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