Trentino Alto Adige/Suedtirol

in bikini in centro Merano


MERANO. Usi e costumi che cambiano, ovvero che ritornano a quegli anni Sessanta, quando in giro per le città italiane era pratica comune passeggiare in costume.

Nel weekend appena passato, in via Roma è stato segnalato un ragazzo che camminava in pantaloncini e senza maglietta con il suo cane, mentre in giro per la città un gruppo di turisti domenica pomeriggio vagava in pantaloncini e bikini alla ricerca di refrigerio. Non si contano più i meranesi e i turisti che, con queste giornate di caldo, cercano sollievo facendo il bagno nel torrente Passirio, all’altezza delle terrazze o presso la cascata della Gilf.

Nessun comportamento molesto o fastidioso, persone curate e in piena forma, ma che senza quei grammi di vestito, essendo in pieno centro, fanno storcere il naso a molti cittadini, che commentano anche sui social.

In base al Regolamento comunale di polizia urbana, nel centro storico e nelle vie cittadine di Merano non è consentito circolare a torso nudo o in costume da bagno. Sebbene non esista un’ordinanza specifica, tale comportamento è considerato una violazione delle norme sul decoro urbano e della convivenza civile.

Il regolamento vieta infatti di sostare o passeggiare in abiti ritenuti lesivi della pubblica decenza al di fuori delle aree strettamente balneari, come le Terme di Merano o il Lido.

In altre città italiane le sanzioni sono anche più severe. A Venezia, ad esempio, chi circola in costume o a torso nudo (o consuma cibo sui gradini dei monumenti) rischia multe fino a 500 euro e il Daspo urbano. A Sorrento il sindaco ha vietato l’abbigliamento indecoroso fuori da spiagge e piscine, con sanzioni da 25 a 500 euro. A Tropea, San Felice Circeo e Sirolo, in alcuni casi è vietato persino camminare a piedi scalzi lontano dalla spiaggia.

Per quanto riguarda la balneazione lungo il torrente Passirio, soprattutto nella zona delle terrazze, nonostante l’acqua sia biologicamente molto pulita, il regolamento comunale che disciplina l’utilizzo delle strutture fluviali vieta immersioni e tuffi per motivi di sicurezza, legati alle correnti e alla conformazione del fondale.

L’approccio al fiume cambia però a seconda delle aree. Presso le terrazze e lungo la Passeggiata Lungo Passirio è consentito scendere fino alla riva a proprio rischio e pericolo, ad esempio per rinfrescarsi i piedi o sostare. L’immersione completa in costume da bagno resta invece vietata e può essere sanzionata.

Nel più recente Parco Fluviale sul Passirio, verso la confluenza con l’Adige, sono stati invece realizzati accessi facilitati all’acqua pensati per il relax estivo e la balneazione parziale. Più a monte, fuori dal centro urbano, il torrente viene regolarmente utilizzato per attività sportive come canoa, rafting e torrentismo organizzato.

La Polizia Municipale può intervenire e sanzionare chi non rispetta le regole previste.


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