Puglia

Teatro Petruzzelli, una perizia stabilisce valore e canone d’affitto

Non 150mila, ma 1 milione 90mila euro. Ammonterebbe a tanto, secondo due periti nominati dal Tribunale di Bari, l’affitto annuo del teatro Petruzzelli che il Comune dovrebbe pagare se la Cassazione, la cui udienza a distanza di tre anni non è stata ancora fissata, confermasse la sentenza dei giudici di Appello. C’è una differenza abissale, dunque, tra la cifra che il Comune aveva ipotizzato come canone “ponte” in attesa della Cassazione e quella che il commercialista Vito Buonsante e l’ingegner Vito Sciruicchio hanno stabilito, incaricati dal tribunale, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare sulla quota di una delle eredi proprietarie, Vittoria Messeni Nemagna.

Il valore stabilito dai due periti deriva dalla media tra quello di 1.190.000 euro, in base alla stima dell’immobile valutato 52 milioni 750.000 euro, e il reddito netto figurativo annuo di 990.000 euro. Se il Teatro, inteso come locali teatrali, vale 52 milioni, l’edificio che lo contiene ne dovrebbe valere, considerando i locali dove hanno sede Circolo Unione, pasticceria e l’ex Bottegone, almeno 80, quindi una cifra non lontana dai 100 milioni di euro ipotizzati, qualche tempo fa, dal legale degli eredi, l’avvocato Ascanio Amenduni.

Le conseguenze sono che la Fondazione e il Comune di Bari che occupano il Teatro dal 2009, senza pagare canone, secondo la sentenza della Corte d’Appello di Bari del novembre 2021, impugnata in Cassazione, dovrebbero predisporsi a un mega pagamento per il passato e per il futuro. Questo ovviamente se la sentenza fosse confermata dalla Suprema Corte, che dopo tre anni dal ricorso, non ha ancora fissato la data dell’udienza per la discussione.

Il 18 novembre 2021, infatti, le due sentenze della Corte d’Appello di Bari, da una parte, attribuiscono la proprietà del teatro ai Messeni Nemagna, dall’altra però la condannano al pagamento delle spese di ricostruzione. Sentenze contro le quali presentano ricorso in Cassazione sia il Comune di Bari che la famiglia. I giudici romani sono chiamati a esprimersi sulla proprietà del politeama, sulla quale il Comune aveva ribadito quanto già messo nero su bianco nella delibera 33 del 2010 che, dichiarando decaduto il Protocollo del 21 novembre 2002, passava il teatro nelle mani del Comune.




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