PlayStation è una scelta più economica dei PC da gaming, anche senza lettore disco
Nonostante i recenti aumenti di prezzo che hanno interessato l’ecosistema da gioco di casa Sony e la decisione di abbandonare definitivamente il formato fisico per i videogiochi, i vertici di Sony continuano a sottolineare quanto PlayStation rimanga una scelta economica e vantaggiosa per i consumatori.
Durante una recente riunione con gli investitori, Minami Hase, analista senior di Goldman Sachs, ha chiesto se la decisione di interrompere la produzione di dischi potesse danneggiare PlayStation, rendendo la console troppo vicina ad un PC, piattaforma che da tempo ha abbandonato i supporti fisici.
Il CFO di Sony, Lin Tao, ha risposto che i dischi non sono mai stati un elemento chiave per distinguere le console PlayStation dai PC da gaming. Ciò che determina la separazione sono i contenuti selezionati, un ambiente di gioco stabile e un prezzo più accessibile rispetto ai PC di fascia alta.
Sony spiega la differenza tra PlayStation e PC
“Non riteniamo che il disco sia il fattore determinante per la differenziazione dal PC. Per quanto riguarda il PC, ci sono determinati modi di giocare. Il nostro punto di forza è rappresentato dai contenuti selezionati. La stabilità dell’ambiente di gioco è un altro punto di forza. Rispetto ai PC da gioco di fascia alta, il nostro prodotto è più accessibile. Non riteniamo che il disco in sé sia un fattore di differenziazione determinante. In futuro, possiamo coesistere pacificamente con i giochi per PC”.
Il nodo del prezzo di PS6
Sebbene i PC di fascia alta potranno facilmente arrivare a costare di più, circolano insistenti voci sul prezzo di oltre 1000 dollari per PS6, una cifra che potrebbe risultare proibitiva per molti appassionati del medium videoludico.
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