Cultura

Sydney Sweeney e Glen Powell nella rom-com di successo che ha incassato 84 milioni, oggi in TV

C’è qualcosa di magnetico nel vedere due persone che si detestano finire inevitabilmente per innamorarsi. È un meccanismo narrativo vecchio come il mondo, eppure quando funziona, funziona alla grande. Tutti tranne te, la commedia romantica del 2023 diretta da Will Gluck, ne è la prova vivente: oltre 84 milioni di dollari incassati solo negli Stati Uniti, un successo che ha colto di sorpresa molti osservatori in un’epoca in cui le rom-com faticano a emergere nel panorama cinematografico. L’appuntamento in TV è per oggi, in prima serata su Rai Movie (canale 24) alle 21.10.

Il film prende le mosse da un incontro casuale in un bar tra Bea, studentessa di giurisprudenza interpretata da Sydney Sweeney, e Ben, dipendente della Goldman Sachs a cui presta il volto Glen Powell. La loro prima giornata insieme sembra promettere l’inizio di qualcosa di speciale, ma tutto crolla quando Bea sente per caso Ben parlare di lei in termini poco lusinghieri con un amico. Ferita nell’orgoglio e nei sentimenti, la ragazza chiude ogni rapporto. Dopo mesi di distanza, Bea e Ben si ritrovano faccia a faccia al matrimonio della sorella di lei, Claudia, in Australia. Non è solo l’imbarazzo della situazione a complicare le cose: entrambi portano con sé nuove relazioni e vecchi rancori. Per evitare tensioni familiari e salvare la faccia, decidono di fingere di essere ancora una coppia affiatata.

Quello che segue è un crescendo di equivoci, momenti di complicità forzata e schermaglie verbali che nascondono emozioni più profonde. Sullo sfondo, i paesaggi mozzafiato dell’Australia fanno da contraltare alle tempeste emotive dei protagonisti. Il matrimonio diventa il palcoscenico perfetto per una serie di situazioni che mettono alla prova non solo la loro recita, ma anche le certezze che avevano costruito per difendersi. Will Gluck, già regista di titoli come Amici di letto e Easy Girl, dimostra di conoscere bene i codici del genere. Ma ciò che rende Tutti tranne te diverso da tante altre rom-com è la scelta di attingere a una fonte illustre: la commedia shakespeariana Molto rumore per nulla.

L’ispirazione non è pedissequa, ma si avverte nell’architettura narrativa, nei dialoghi pungenti e nel gioco di inganni e malintesi che alimentano la storia d’amore. Il segreto del successo del film risiede soprattutto nella chimica palpabile tra i due protagonisti. Sydney Sweeney, reduce dal successo in serie come Euphoria e The White Lotus, porta sullo schermo una Bea vulnerabile ma determinata, capace di tenere testa a Ben con intelligenza e ironia. Glen Powell, che negli ultimi anni si è costruito una solida reputazione con ruoli in Top Gun: Maverick e altri progetti di alto profilo, restituisce un personaggio apparentemente arrogante ma in realtà più complesso di quanto sembri.

Il successo commerciale del film dimostra che c’è ancora spazio per le commedie romantiche di qualità, purché sappiano bilanciare romanticismo e ironia, evitando di scadere nel sentimentalismo gratuito. Tutti tranne te funziona perché non ha paura di mostrare personaggi imperfetti, che sbagliano e si feriscono, ma che alla fine trovano il coraggio di abbassare le difese e concedersi una seconda possibilità. Questo è un film che ricorda che dietro ogni corazza c’è qualcuno che desidera essere visto, capito e accettato per quello che è. E che a volte, quella persona che ci fa impazzire dalla rabbia è anche l’unica in grado di farci battere il cuore.


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