Danni da sangue infetto, il Ministero condannato a risarcire una donna del Lametino
La Quinta sezione civile del Tribunale di Catania, con sentenza del 22 giugno scorso, ha riconosciuto la responsabilità extracontrattuale del Ministero della salute a danno di una donna del Lametino che, nel 1989, durante un ricovero nel principale ospedale della città etnea, fu sottoposta a intervento chirurgico durante il quale le praticarono alcune emotrasfusioni. Molti anni dopo, nel 2005, scoprì di essere positiva all’HCV, ottenendo di consueguenza l’indennizzo previsto dalla legge. Nel 2013, ricevette dal Tribunale di Catanzaro un risarcimento del danno biologico nella misura del 15%.
La vicenda sembrava essersi conclusa ma nel 2016 la signora, dopo essersi sottoposta a una serie di esami specialistici che documentavano un notevole aggravamento del proprio stato patologico conseguente all’infezione da virus C, richiese il riconoscimento dell’indennizzo aggiuntivo per aver contratto più d’una patologia in conseguenza dell’evento post trasfusionale.
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