Ucciso in cella a Catanzaro con calci e pugni. «Ma io non lo volevo ammazzare»
«Sto cornuto me l’ha ma minatu nu cazzottu e u schiattavi… io l’ho picchiato non lo volevo ammazzare… non volevo ammazzare a nessuno perché se lo volevo ammazzare lo squartavo fino a dentro la doccia. Io non volevo… è capitato perché lui forse era malato». È crollata in pochi mesi la «linea difensiva» di Cataldo De Luca, il 41enne di Cirò Marina che quattro giorni fa è stato arrestato con l’accusa di aver assassinato Antonio Pugliese, anche lui cirotano, nella sua cella n. 221 del carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro il 7 luglio 2024.
Secondo la Procura di Catanzaro che coordina le indagini condotte dalla Squadra mobile, De Luca si scagliò contro la vittima colpendolo con pugni e calci per rispondere ad un insulto e ad uno schiaffo in volto patiti. Insieme al 41enne, le manette sono scattate pure per Gianluca La Forgia (42 anni, di Crotone), Vincenzo Malena (46, Cirò Marina), Francesco Molinaro (43, Lamezia Terme) e Dimitar Dimitrov Todorov (29, Bulgaria), che devono rispondere di concorso omissivo in omicidio.
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