Oltre 20 milioni di euro per innovare l’agricoltura veneta
Oltre 20 milioni di euro di investimenti per accelerare la transizione tecnologica e ambientale dell’agricoltura veneta. È il bilancio dell’attuazione, da parte della Regione del Veneto, dell’Investimento 2.3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), dedicato all’innovazione e alla meccanizzazione del comparto agricolo e alimentare.
La misura ha consentito di finanziare il rinnovo del parco macchine, l’introduzione di sistemi di agricoltura di precisione e l’ammodernamento degli impianti destinati alla produzione olearia.
Per la sottomisura dedicata all’ammodernamento delle macchine agricole sono state presentate 1.071 domande, con una richiesta complessiva superiore a 20,9 milioni di euro. Al termine delle istruttorie curate da Avepa sono risultate finanziabili 986 imprese agricole e 84 imprese agromeccaniche. Complessivamente sono stati approvati a saldo 1.005 progetti, per un contributo erogabile pari a 19,27 milioni di euro.
Gli investimenti hanno riguardato soprattutto l’acquisto di macchinari per l’agricoltura di precisione, la sostituzione dei mezzi utilizzati nelle attività agricole e zootecniche e l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle risorse idriche.
Positivi anche i risultati della misura destinata ai frantoi oleari. Grazie al finanziamento di 15 progetti, per un valore complessivo di oltre 792 mila euro, sono stati ammodernati gli impianti di estrazione dell’olio extravergine di oliva con interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, ridurre l’impatto ambientale e incrementare la qualità delle produzioni.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Bond, sottolinea come l’iniziativa rappresenti «una delle più importanti operazioni di ammodernamento del settore agricolo realizzate negli ultimi anni in Veneto», evidenziando la forte adesione delle imprese, orientate a investire in innovazione, sostenibilità e competitività. Secondo l’assessore, il PNRR sta offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide poste dal mercato e dai cambiamenti climatici.
Bond aggiunge che i risultati confermano la capacità del sistema agricolo veneto di cogliere le opportunità offerte dalle politiche europee e nazionali, grazie a investimenti che consentono di ridurre consumi ed emissioni, migliorare la gestione delle risorse idriche e aumentare l’efficienza produttiva. «L’innovazione – conclude – non è più un’opzione, ma una necessità per garantire redditività e futuro alle imprese agricole».
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