Toscana

Marcello Fois vince l’edizione 2026

Orbetello (Grosseto). È Marcello Fois (nella foto in alto) il vincitore dell’Orbetello Book Prize 2026 – Maremma Tuscany coast. Con il romanzo “L’immensa distrazione” (Einaudi), lo scrittore ha conquistato il favore della giuria dei 120 lettori e del gruppo di selezione, 11 giurati, aggiudicandosi la quinta edizione del premio.

In finale anche Rosa Matteucci e Dario Ferrari, protagonisti di una selezione che ha confermato l’attenzione del festival lagunare verso una narrativa di qualità. Fois e Ferrari sono stati i protagonisti della sec0nda serata del premio, partecipato fin dal primo salotto letterario con Rosa Matteucci.

A leggere le motivazione del premio, il presidente di giuria Paolo di Paolo: la giuria ha premiato “L’immensa distrazione” per l’originalità del tema, la qualità della scrittura, la profondità narrativa e la capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e forza letteraria, riconoscendolo come una delle opere più significative dell’edizione 2026.

A consegnare il premio il presidente del Cepel Giuseppe Iannaccone: quest’anno il premio si è svolto sotto gli auspici del Cepel – Centro per la promozione del libro e della lettura, oltre al patrocinio del Mic – Ministero della cultura e della Regione Toscana.

Il premio, opera d’arte artigiana in ferro del maestro d’arte orbetellano Ilio Campidonico, ripropone la lancia, elemento simbolo dei cancellati che hanno ospitato la location, i Giardini chiusi di Orbetello, sigillando il legame tra territorio lagunare e cultura.

La giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a Eleonora Marangoni, autrice del romanzo “L’imperdibile” (Feltrinelli), per la sua scrittura eccentrica e raffinata, caratteristica della sua voce e produzione letteraria.

Le tre serate sono sta presentate da Carola Carulli (giornalista TG2).

E’ stata un’edizione molto ricca dal punto di vista della proposta letteraria, penso alla menzione speciale a Eleonora Marangoni – ha commentato Paolo Di Paolo, presidente della giuria -, che ha una voce molto eccentrica, molto singolare, e naturalmente, alla presenza di Ameliè Nothomb come scrittrice che ha costruito una comunità di lettori fedeli e appassionati nel tempo. Nothomb si unice al novero dei premiati inteernazionali che sono scrittori di primissimo ordine e qualità. Per quanto al vincitore di questa edizione, in una terzina che credo sia stata molto amata dalla giuria dei lettori, la carriera, il percorso di Marcello Fois è quello di uno scrittore che, ostinatamente e con grande capacità, ha lavorato sul romanzo, sulla possibilità del romanzo nel presente credendo nella forza delle storie”.

Il vincitore della rassegna

“Vivere è un’immensa distrazione dal morire”, scrive Marcello Fois nel suo romanzo, una riflessione che attraversa l’intera opera e accompagna il lettore in un racconto in cui memoria, identità e legami familiari si intrecciano con la storia collettiva.

Il romanzo “L’immensa distrazione” prende avvio dalla morte di Ettore Manfredini, attorno alla quale si ricompone, attraverso salti temporali e frammenti di memoria, la vicenda di una famiglia e delle generazioni che la attraversano. Ne emerge un affresco intenso, capace di raccontare il tempo, le relazioni e la fragilità dell’esistenza con una scrittura di grande equilibrio.

Nel corso della serata è stato inoltre conferito il premio Tributo alla carriera “La Parrina” ad Amélie Nothomb (nella foto in basso), tra le voci più autorevoli della letteratura europea contemporanea, in riconoscimento del suo straordinario percorso artistico e del contributo offerto alla narrativa internazionale. La scrittrice belga, tradotta e pubblicata in Italia da Voland, è in libreria con l’ultimo romanzo “Meglio così”, dedicato alla madre e tradotto da Federica Di Lella.

A consegnare il premio Raimondo Boggia – direttore dell’Antica Fattoria La Parrina.

“È un onore essere qui questa sera per consegnare il Tributo alla carriera ad Amélie Nothomb, una delle voci più riconoscibili e originali della letteratura contemporanea – ha sottolineato Raimondo Boggia -. Desidero ringraziare il Comune di Orbetello, nella persona di Maddalena Ottali, gli organizzatori Andrea Zagami e Zigzag, per il lavoro costante che accompagna la crescita anno dopo anno dell’Orbetello Book Prize. Antica Fattoria La Parrina, radicata in questo territorio, è orgogliosa di essere main sponsor dell’Orbetello Book Prize. Per noi sostenere questa iniziativa significa contribuire a valorizzare la cultura come parte viva dell’identità della Maremma”.

Un format vincente

Il grande successo per la quinta edizione di Orbetello Book Prize 26, ospitata ai Giardini chiusi di Orbetello, ha confermato il ruolo dell’Orbetello Book Prize come salotto di riferimento tra dialogo letterario e cultura. Location senza tempo, i Giardini chiusi di Orbetello sono stati oggetto di un nuovo sistema di illuminazione sostenibile da parte dall’amministrazione comunale lagunare, che preserva bellezza e sicurezza. Dopo il monologo di Alessio Tiribocchi, vincente per originalità e coinvolgimento culturale, è stato il laboratorio artistico animato dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, portato in scena da Roberta Moretti e Rosaria Manzo, ispirato alla fiaba “L’usignolo dell’imperatore”di H. C. Andersen. Firma copie affollati allo stand della libreria Bastogi di Orbetello, a conferma delle scelte narrative di qualità dell’Orbetello Book Prize.

Una serata di chiusura piena di emozione per me che ho voluto questo premio e l’ho visto crescere e consolidarsi con orgoglio – ha sottolineato l’assessore alla cultura Maddalena Ottalitanto da trasformarsi in uno degli appuntamenti culturali di maggior rilievo nel nostro cartellone di eventi, che quest’anno si è arricchito di altre realtà artistiche con il monologo teatrale di Alessio Tiribocchi e, attraverso un laboratorio specifico, si è aperto alla partecipazione dei bambini”.

“Ha preso vita un mio grande sogno – ha confessato Ottali; cresciuto negli anni, l’Orbetello Book Prize è diventato salotto di spunti e riflessioni culturali ed anche la quinta edizione ha rispecchiato benissimo lo spirito della manifestazione: promozione del territorio e promozione della lettura nella nostra comunità. Marcello Fois, vincitore di questa edizione, è salito sul palco definendosi prima di tutto un grande lettore rimarcando il valore delle lettura, primo valore dell’Orbetello Book Prize. Ringrazio con emozione la nutrita giuria degli amici del Parco della lettura, che seguono il premio con coscienza ed entusiasmo. Grazie ad Andrea Zagami, insieme all’agenzia Zig Zag per aver reso possibile tutto questo, supportandomi attivamente nel consolidamento del premio. Desidero fortemente che l’Orbetello Book Prize continui a essere un appuntamento prestigioso anche negli anni a venire. Per questo mi sono impegnata a dare solidità alle grandi manifestazioni, affinché possano resistere nel tempo, a prescindere da chi amministrerà in futuro il nostro Comune”.

Orbetello Book Prize cresce: in arrivo la masterclass di scrittura autobiografica con lo scrittore e autore televisivo Matteo B. Bianchi, vincitore dell’Orbetello Book Prize 2023 con “La vita di chi resta” (Mondadori), fortemente legato al premio. Su prenotazione, la masterclass riconosce il valore dell’Orbetello Book Prize aprendosi anche alla formazione letteraria.

“L’Orbetello Book Prize ha una valenza promozionale e culturale che poche altre manifestazioni possono vantare – ha ribadito in conclusione il sindaco di Orbetello, Andrea Casamentie ha il merito di valorizzare uno dei luoghi simbolo del nostro centro storico, i Giardini chiusi, oggetto di un importante intervento di illuminazione realizzato dalla nostra amministrazione comunale. Ringrazio moltissimo l’assessore Ottali per l’ottimo lavoro, che con l’Orbetello Book Prize ha portato al centro della scena narrativa, senza mai trascurare di raccontare il nostro territorio in modo coinvolgente e capace”.


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