Friuli Venezia Giulia

superato il dato del 2025

Il Friuli Venezia Giulia sta vivendo un’estate particolarmente difficile sul fronte degli incendi. Lo certifica Luigi Giudice, direttore generale dei vigili del fuoco del Fvg, che ha tracciato oggi in conferenza stampa un bilancio allarmante: dall’inizio dell’anno sono stati 379 gli interventi effettuati nella regione, un numero già superiore a quello registrato nell’intero 2025.

Una fase dell'incontro organizzato dai Vigili del fuoco

La distribuzione degli interventi

I dati diffusi da Giudice mostrano una concentrazione degli interventi soprattutto nel territorio udinese: 207 interventi nella provincia di Udine, 90 in quella di Pordenone, 45 a Trieste e 37 in provincia di Gorizia. “Questo è un anno che si presenta piuttosto impegnativo, anche a fronte delle temperature che purtroppo stiamo vivendo quotidianamente. Finora sono stati 379 gli interventi in Friuli Venezia Giulia, di cui 37 nella provincia di Gorizia, 90 a Pordenone, 45 a Trieste e 207 a Udine. Un numero rilevante e già superiore rispetto all’anno 2025, ma speriamo non ci sia la significatività come nel 2022 (quando gli episodi furono 997)”, ha dichiarato il direttore generale. Dal 1 luglio al 3 agosto gli interventi per incendio di bosco sterpaglie e colture sono stati 128 (117 nel mese di luglio e 11 nel mese di agosto).

L’incendio di Padriciano

Tra i roghi più recenti, quello che ha interessato il Carso e Padriciano ha destato particolare preoccupazione per la vicinanza a una casa di riposo. “L’incendio ha fatto molto preoccupare, soprattutto per la casa di riposo che era lì ai margini. Abbiamo da subito valutato la necessità di dover allontanare le persone, consci della difficoltà insita in questa operazione. Ma io, devo dire il vero, sono stato molto fiducioso: lo schieramento che avevamo di uomini e di mezzi era tale da poter essere ragionevolmente sicuri. Adesso stiamo sorvolando con i droni per individuare i punti caldi e per avviare la bonifica e, quindi, il completamento delle operazioni”, ha spiegato Giudice. Sulla possibilità che l’incendio sia di origine dolosa, il direttore ha precisato che “ci sono le investigazioni. Noi compiliamo delle relazioni progressivamente man mano che ci avvicendiamo sullo scenario di intervento. In questo momento siamo alle operazioni di quelle che noi chiamiamo di minuto, di bonifica. A conclusione di queste, potremmo fornire tutti gli atti richiestici”.

Massima allerta su tutto il territorio

La Regione ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. “Siamo in un momento, decretato dalla Regione, di massima pericolosità per gli incendi boschivi: questo significa che noi siamo in fase di allerta su tutto il territorio regionale”, ha sottolineato Giudice, rivolgendo anche un appello ai cittadini: “La competenza sugli incendi boschivi è delle regioni – ha specificato – i cittadini sono chiamati ad avere atteggiamenti responsabili quando impegnano i nostri boschi o i nostri campi. Basta la ragionevolezza del comportamento per evitare che poi le cose degenerano. Rispetto poi al dolo, evidentemente ci sono altre problematiche”.


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