Friuli Venezia Giulia, 20 milioni europei per agricoltura, pesca e acquacoltura

La commissione europea ha dato il via libera a un regime di aiuti di Stato da 20 milioni di euro destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura del Friuli Venezia Giulia. I fondi, provenienti dalle casse della regione Fvg, serviranno a compensare l’aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti causato dalla crisi in Medio Oriente.
Come funziona il pacchetto di aiuti
Il sostegno è articolato tra sovvenzioni dirette e prestiti agevolati. L’entità degli aiuti sarà calcolata in base alla superficie dei terreni utilizzati per la produzione primaria agricola e in base alle stime del consumo di carburante nella pesca e nell’acquacoltura. È previsto un massimale di 50.000 euro per beneficiario. La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e punta a sostenere la liquidità delle aziende, preservarne la competitività e garantire la continuità delle attività produttive.
Il Friuli Venezia Giulia unica regione Ue con questa misura
Il regime rientra nel quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente, noto come Metsaf, lo strumento adottato dalla commissione europea il 29 aprile 2026 per consentire agli Stati membri di sostenere le imprese colpite dall’impennata dei prezzi di energia, carburanti e fertilizzanti. Secondo quanto comunicato dalla regione, il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione dell’Unione europea ad aver notificato, in ambito agricolo e ittico, un regime di aiuto nell’ambito di questo quadro temporaneo. Il programma è stato approvato dalla commissione in quanto ritenuto necessario, adeguato e proporzionato per favorire lo sviluppo dell’attività economica, senza incidere negativamente sulle condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune.
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