Lazio

150 milioni a fondo perduto per la svolta green di oltre 1.000 istituti

Un piano d’attacco senza precedenti per trasformare gli edifici scolastici di Roma in strutture moderne, sostenibili e a impatto ridotto.

Roma Capitale ha pubblicato l’avviso esplorativo del programma “Scuole Verdi”, aprendo il confronto con il mercato per la selezione di operatori economici interessati a un’imponente operazione di Partenariato Pubblico-Privato (PPP).

L’iniziativa – strutturata con il supporto strategico e la consulenza di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) nell’ambito del programma europeo InvestEU – punta alla riqualificazione, all’efficientamento energetico e alla successiva gestione trentennale dei servizi energia e manutenzione di oltre 1.000 edifici scolastici comunali sparsi in tutti i Municipi.

Il quadro d’insieme: 1.550 scuole rinnovate a Roma

L’avviso pubblicato si inserisce in un mosaico programmatico più ampio che coinvolge l’intero patrimonio scolastico cittadino, portando a oltre 1.550 gli istituti complessivamente interessati dai vari filoni di restyling:

250 scuole già riqualificate: 50 di Roma Capitale (fondi CIS e PNRR) e 200 di Città Metropolitana (fondi propri);

150 scuole in programma: interventi previsti nell’ambito del CIS e del PnMetro per Roma Capitale;

1.000 scuole con il programma “Scuole Verdi”: oggetto dell’avviso esplorativo odierno;

154 scuole secondarie: incluse nel nuovo piano parallelo di Città Metropolitana.

Il modello economico e le regole di gara

Il programma è articolato in 5 lotti territoriali. Ogni operatore economico potrà presentare offerte per un massimo di due lotti, da considerare nella loro interezza.

Roma Capitale cofinanzia l’opera mettendo a disposizione un contributo a fondo perduto in conto investimenti pari a 150 milioni di euro (IVA inclusa), ripartito tra i lotti, oltre a promuovere l’utilizzo esteso degli incentivi del Conto Termico GSE. I restanti finanziamenti saranno a carico dei soggetti privati.

La concessione potrà durare un massimo di 30 anni, previsti per la realizzazione iniziale dei lavori e per la successiva gestione degli impianti volta al recupero dell’investimento.

La remunerazione degli operatori da parte di Roma Capitale avverrà tramite canoni strettamente legati al raggiungimento dei livelli di risparmio energetico minimo garantito.

Tra gli interventi minimi obbligatori figurano l’installazione di pompe di calore, impianti fotovoltaici, sostituzione degli infissi, ventilazione meccanica controllata e sistemi di monitoraggio dei consumi.

Gli operatori potranno inoltre proporre soluzioni aggiuntive come illuminazione a LED, batterie di accumulo, schermature solari, isolamento delle coperture e climatizzazione autonoma delle palestre.

Scadenze e roadmap del bando

Le procedure si svolgono sulla Piattaforma di approvvigionamento digitale di Roma Capitale. I passaggi chiave previsti nel 2026 sono:

Richiesta accesso alla Data-Room: entro le ore 18.00 del 5 ottobre 2026;

Sopralluoghi obbligatori: da effettuare tra il 6 ottobre e il 6 novembre 2026;

Invio chiarimenti: entro le ore 12.00 del 4 dicembre 2026 (risposte entro il 18 dicembre);

Scadenza presentazione proposte: entro e non oltre le ore 12.00 del 31 dicembre 2026.

Al termine dell’istruttoria verrà nominato un promotore per ciascun lotto, passaggio che darà il via allo sviluppo dei progetti definitivi e alla successiva gara d’affidamento della concessione.

Gualtieri e Segnalini: «Un traguardo storico per la città»

«Con questo avviso avviamo il percorso per intervenire su altri mille edifici e raggiungere un risultato storico: la riqualificazione di tutte le oltre 1.550 scuole della Capitale – ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri –. È un’operazione senza precedenti che輪affronta il patrimonio scolastico come un sistema unico, riducendo consumi ed emissioni e migliorando il comfort di studenti e insegnanti».

«Roma Capitale ha costruito un’operazione complessa con il supporto di CDP e InvestEU – ha aggiunto l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini –. Mettiamo in campo 150 milioni a fondo perduto e chiediamo al mercato proposte solide per garantire nel tempo impianti efficienti, manutenzione e qualità del servizio».

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