Strada facendo… nel quartiere di Centocelle
Domenica 6 settembre 26, uscito dal parco di Centocelle mi sono avviato verso il quartiere, attraversando il sottopasso in via Casilina che riemerge sul lato della stazione di Centocelle e vi ho fotografato questa singolare scritta “Se l’infinito esistesse sarebero (sic) i tuoi sogni”. A parte le scritte e scarabocchi vari che abbondano sui muri, il sottopasso era molto più pulito di una scorsa volta che l’avevo percorso.
Riemerso dal lato del quartiere mi sono incamminato in via delle Camelie fotografando nell’ordine: la trattoria “Sapore di mare” dell’amico Mauro Ferrari, che saluto, l’ex mobilificio Gaggioli, in predicato di diventare la seconda moschea di Roma, il monumento alle vittime del nazifascismo, davanti al quale ho sostato con tristi pensieri per i preoccupanti rigurgiti odierni.
Ho sostato poi davanti alla chiesa di San Felice da Cantalice, dove si è sposato nel 2003 mio figlio Enzo con Catia che hanno generato i gemellini (continuo a chiamare così Andrea e Leonardo) anche se hanno ormai 15 anni e Leo ormai mi ha superato in altezza.
Ho pensato anche al poeta Alfredo Dionisi che ha pubblicato con la nostra Edizioni Cofine la raccolta in dialetto di Cantalice (paese di origine di San Felice) “Remanènze (Rimanenze)” https://poetidelparco.it/remanenze-rimanenze-di-alfredo…/
Ho proseguito la mia lenta camminata lungo via dei Castani pensando a quante volta sono passato e ripassato lungo questa strada lunga quasi 2 chilometri per andare dai miei clienti pubblicitari, un tempo assai numerosi e poi via via ridotti a causa dell’imperversare dei Centri commerciali e poi delle vendite on line.
Molti negozi sono stati sostituiti da sigle e ditte della ristorazione, alcune eccellenti e da negozi più “poveri” rispetto a quelli da me conosciuti e pubblicizzati in tempi in cui il commercio locale era fiorente.
Ho sostato in piazza dei Mirti e sono sceso nella sua stazione della metro C per un ricordo e un omaggio all’amico Elvino Echeoni che è presente in stazione con un suo quadro. Elvino, per gli amici Elvio, è morto il 22 agosto 2024 all’età di 74 anni. Artista multiforme è stato pittore, fondatore con l’amico Remo Panacchia, della galleria “Il Mondo dell’Arte” e direttore generale del “Cantagiro”. Per chi non ha avuto la ventura di conoscerlo consiglio la lettura di questo articolo https://abitarearoma.it/elvino-echeoni-addio/ .
Camminando e fotografando sono finalmente giunto in piazza dei Gerani (per la cui rigenerazione si è molto prodigata l’amica Monica Paba con l’associazione Rete Imprese Castani e mi sono diretto verso la chiacchieratissima isola climatica che mi auguro possa, con i dovuti aggiustamenti, essere di maggiore utilità pe i cittadini del quartiere. Io ci sono passato sotto e mi sono lasciato inondare da un po’ di acqua nebulizzata.
Stanco e un po’ accaldato, infine mi sono diretto alla fermata del bus 458 che è arrivato una decina di minuti dopo e dal quale sono sceso in via dei Monti Tiburtini e da qui attraverso il parchetto di via Pomona mi sono giunto a casa con il sole che incominciava a mostrare il suo volto cattivo.
Tutte le foto della camminata QUI
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