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Spagna invincibile, 40 gare senza sconfitte: ora De La Fuente mette nel mirino le 51 del Leverkusen – Calcio

Un posto nella storia se l’è già guadagnato trionfando i Mondiali dopo aver portato a casa la Nations League 2023 e gli Europei 2024. Ai tre allori, però, la Spagna di De la Fuente ha aggiunto anche un altro traguardo di grande prestigio grazie al 4-1 rifilato alla Croazia: 40 partite senza sconfitte sul campo. Dal giorno del ko interno (0-1) con la Colombia (22 marzo 2024), ha perso una volta ma solo ai rigori: 5-3 con il Portogallo nella finale di Nations League del 2025.

Prossimo obiettivo: le 51 gare del Leverkusen

Il record per le nazionali era già in suo possesso, visto che ai Mondiali aveva già superato quello dell’Italia di Mancini 2018-2021 e dell’Argentina di Scaloni dello stesso triennio che si erano fermate a 37. Ma adesso mira ancora più in alto, al primato assoluto per una squadra professionistica, detenuto dal Bayer Leverkusen di Xabi Alonso che, tra il 2023 e il 2024, arrivò a quota 51 gare ufficiali di fila prima di essere fermato dall’Atalanta di Gasperini nella finale di Europa League.

Lamine Yamal

Lamine Yamal 

Tantissimi talenti nella mani di un ct concreto

La forza delle Furie Rosse naturalmente è, in primis, nel nutrito bagaglio di talenti ma anche nella bravura di ct, Luis De la Fuente, che ha saputo ridare concretezza a una squadra che negli ultimi 10 anni, dopo il trionfo a Euro 2012, si era un po’ persa nell’autocompiacimento. Il 65enne tecnico di Haro, entrato in federazione nel 2013, ha ricalcato le orme di Del Bosque, l’uomo capace dell’accoppiata Mondiali-Europei nel triennio 2010-2012.

De la Fuente, un successo costruito dalle giovanili

Lavorando nelle giovanili e portandole ai trionfi europei nel 2015 (con l’Under 19) e nel 2019 (con l’Under 21) ha costruito negli ultimi 4 anni le fondamenta per una squadra invincibile. Si è portato dietro uno zoccolo duro di ragazzi che lo conoscevano a memoria (Unai Simon, Eric Garcia, Cucurella, Zubimendi, Pedri, Oyarzabal e Dani Olmo) a cui ha aggiunto l’esperienza di Rodri, Fabian Ruiz, Merino, Ferran Torres e Laporte e la freschezza della nuova ondata di giovani talenti, guidata da un fuoriclasse assoluto come Lamine Yamal ma ben supportato anche dai vari Cubarsi, Huijsen, Nico Williams e Fermin Lopez.

Nuovi schemi e una mentalità vincente

De La Fuente non si è affidato a un solo dogma. Ha alternato il 4-3-3 al 4-2-3-1 sdoganando l’idea che Spagna fosse esclusivamente sinonimo di tiki-taka. A differenza delle vecchie gestioni basate su ragnatele di passaggi corti centrali, ha puntato maggiormente sulle verticalizzazioni e ha allargato il campo in ampiezza per fruttare al massimo le abilità tecniche e la velocità di due esterni puri come Lamine Yamal e Nico Williams. In questo contesto, inoltre, ha dato maggiore libertà di espressione ai propri giocatori ma soprattutto ha portato una mentalità vincente. Guai sedersi sugli allori, pensare sempre al prossimo obiettivo è il suo credo. Se i giocatori continueranno a seguirlo questa Spagna continuerà a essere difficilissima da battere per chiunque.


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