Lothario + Useless Eaters – Live @ Freakout Club (Bologna, 29/09/2026)

Serata all’insegna del punk quella di oggi al Freakout Club, che vedrà alternarsi sul suo palco gli statunitensi Useless Eaters e l’australiana Lothario.
Una bella folla riempie la non enorme sala della venue di via Emilio Zago, segno che l’interesse per chi si esibisce stasera è notevole.
Per iniziare la serata, quando sono passate da pochi attimi le dieci, ecco gli Useless Eaters, band nata a San Francisco nata al 2008, che ha al suo attivo già numerosi LP ed è capitanata da Seth Sutton, che in tanti ricorderanno nella band del sempre compianto Jay Reatard.
La formazione ora di stanza a Washington, D.C. ora presenta il suo LP più recente, “Music For Clout”, uscito a maggio in digitale, ma in arrivo tra pochi giorni – e più precisamente il prossimo 11 ottobre – anche in vinile per la prestigiosa Total Punk Records: si tratta del decimo album per gli statunitensi e anche del loro primo in dieci anni.
La loro setlist è giustamente basata soprattutto sul nuovo lavoro e trova gli Useless Eaters in gran forma.
Si parte e non ci si ferma, non c’è mai tempo per respirare perché il loro synth-punk ha una velocità incredibile per tutti i tre quarti d’ora a loro disposizione.
Sin dall’iniziale “Zulu” si capisce come andrà a finire con grida, chitarre taglienti, synth rumorosi, un drumming inarrestabile e ritmi alti incalzanti.
Anche le nuove canzoni come “Contrast”, “Ego Shell” o “Dem Vex” non sembrano aver alcuna intenzione di cedere un attimo per respirare e allora la folla emiliana risponde ballando, mentre l’adrenalina scorre a fiumi.
Dopo una dovuta pausa per riprendersi un momento, rientriamo nella sala del Freakout Club per assistere alla performance dell’headliner di oggi, ovvero Lothario.
Si tratta del progetto della musicista e DJ Annaliese Redlich: nato nel 2022 a Melbourne, Lothario ha al suo attivo un LP, “Hogtied”, uscito nel 2024 per Under The Gun Records, e il recentissimo EP in vinile, “IOU”, realizzato a giugno e “scusa” ufficiale per questo tour europeo.
La sua formazione è composta da due chitarre, basso e batteria e sa bene come incendiare il pubblico felsineo con il suo elettrizzante garage-punk.
La Redlich non perde tempo a mostrare la sua faccia sonora con linee di basso taglienti, vibranti ed esaltanti chitarre e un drumming sempre pronto a sostenere ritmi assai elevati, come dimostrano brani quali “Drink Fuck” o “BBBF”: diversamente dagli Useless Eaters, che preferivano toni bui, l’australiana, invece, ci regala panorami più luminosi e ricchi di irresistibili melodie.
Sebbene “Black Hair” venga definita dalla musicista di Melbourne come una “love song”, in realtà non perde nulla sotto il punto di vista della solidità, della grinta e dell’intensità, sebbene si noti un leggero velo di malinconia nei suoi vocals.
La cattiveria della nuova “Bad Actor” non fa altro che aggiungere ulteriore fuoco sulla già rovente folla bolognese e altrettanto fa anche “Missing Persone”, nuovo bagno di energia e follia punk.
A chiudere il set ci pensa “Right Down The Line”, closing-track anche di “Hogtied”, che vede Annaliese scendere tra il pubblico a cantare regalando gli ultimi tre minuti scarsi di adrenalina di questa divertente serata.
Un ottimo live anche per Lothario che, in appena trentacinque minuti, ha letteralmente incendiato il già rovente pubblico presente nella sala del Freakout Club con quei suoi forti ritmi garage-punk, tanta energia pura ed eccellenti melodie.
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