Marche

Simone Giri aveva lavorato al Lola e al Green



CIVITANOVA Ieri non era allo stadio a seguire la Civitanovese, un’assenza di quelle che non passano inosservate quando si parla di un tifoso come Simone Giri. Ma a notare come non si facesse vedere più in giro da qualche giorno sono stati anche i vicini di casa della residenza Costamartina, nell’omonima via della città. Così alcuni di essi hanno dato l’allarme. Purtroppo ieri pomeriggio sono stati confermati i timori peggiori: l’uomo è stato trovato privo di vita all’interno del suo appartamento dove viveva da solo.

 

Gli accertamenti

Il decesso, così ha stabilito il medico legale, risale almeno ad un paio di giorni fa.

Sul posto, intorno alle 16.45 di ieri, i vigili del fuoco per l’apertura porta, insieme ai sanitari del 118. I quali non hanno potuto far altro che costatare il decesso dell’uomo. Poi sono arrivati i carabinieri per avviare le indagini di prassi ed effettuare i rilievi del caso. Quindi l’arrivo del medico legale Antonio Tombolini. La morte sarebbe avvenuta per cause naturali. Simone Giri è uno di quei personaggi che sono conosciuti praticamente da tutta la città.

Aveva 53 anni ed era praticamente una presenza fissa nei luoghi più frequentati della città. Locali, pub, feste all’aperto erano il suo pane quotidiano, retaggio di quella che è stata la sua principale attività da giovane. È stato infatti responsabile di public relation e collaboratori di diverse attività che offrivano intrattenimento. Le più importanti sono state il Green Leaves e il Lola di Porto Recanati, alle dipendenze della famiglia Ascani. Negli ultimi tempi non lavorava. Grande tifoso della Civitanovese, ha fatto parte di alcuni gruppi ultras. Sabato 26 settembre a Corridonia, la sua ultima trasferta.

Tanti ultras hanno scritto un messaggio di cordoglio per “il gigante buono”, così era chiamato. Queste invece le parole con cui lo ricorda Aldo Ascani: «Con Simone se ne va un altro pezzo della nostra storia. È stato uno dei Pr più legati a noi, nei tempi d’oro del Green e del Lola. Anche quando, negli ultimi anni, si era fatto più solitario e distante dal mondo dell’entertainment, il suo posto nei nostri ricordi è rimasto intatto. Simone amava viaggiare in bicicletta. Una persona buona, di quelle che lasciano un segno senza bisogno di fare rumore. Con lui se ne va un altro pezzo di quella storia che la famiglia Ascani ha vissuto e raccontato nel mondo dell’intrattenimento».




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