quattro arresti tra Sant’Omero, Martinsicuro e San Benedetto
SANT’OMERO Telefonate insistenti, pedinamenti, minacce e, in un caso, anche un’aggressione fisica. Fino alle richieste di denaro accompagnate da minacce di morte. È un quadro fatto di episodi diversi, ma accomunati da accuse pesanti, quello ricostruito dai carabinieri tra Sant’Omero, Martinsicuro e San Benedetto. Quattro le persone finite agli arresti nell’ambito di distinti procedimenti giudiziari. Il primo intervento riguarda Sant’Omero, dove i carabinieri della stazione di Nereto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal gip del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura. Il provvedimento riguarda un uomo del posto, ritenuto presunto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.
Le indagini
Le indagini sono partite dalla denuncia della donna, che si sarebbe rivolta ai carabinieri dopo la fine della relazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe continuato a cercarla con telefonate e pedinamenti, mettendo in atto una serie di comportamenti vessatori culminati, secondo l’accusa, in un’aggressione fisica. Al termine delle formalità, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione, dove sconterà la misura cautelare. Sempre a Sant’Omero, ma per una vicenda completamente distinta, è finito in carcere un cittadino extracomunitario residente in zona, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Teramo. L’uomo è ritenuto presunto responsabile di atti persecutori ed estorsione ai danni del fratello e della cognata. L’inchiesta, condotta dai carabinieri della stazione di Alba Adriatica, avrebbe fatto emergere una serie di episodi avvenuti tra giugno e settembre. In particolare, il fratello sarebbe stato sottoposto a ripetute minacce, fino a essere costretto, secondo l’accusa, a effettuare un bonifico di circa 20mila euro. Le minacce sarebbero arrivate anche a prospettare conseguenze mortali. L’indagato è stato trasferito nel carcere di Teramo.
Un altro arresto è stato eseguito a Porto d’Ascoli, dove i carabinieri della locale stazione hanno rintracciato un uomo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Teramo. Il provvedimento è legato alla presunta violazione di due misure già disposte nei suoi confronti: il divieto di dimora a Martinsicuro e il divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’uomo, che in precedenza risiedeva a Martinsicuro, era stato denunciato da una donna che abitava nello stesso stabile e che aveva riferito di ripetuti episodi persecutori. Per questo erano già stati disposti il divieto di avvicinamento, con braccialetto elettronico, e successivamente anche il divieto di dimora nel Comune.
Gli accertamenti
Secondo gli accertamenti dei carabinieri di Martinsicuro, le prescrizioni sarebbero state violate più volte. Dopo le segnalazioni all’autorità giudiziaria, è scattato il nuovo provvedimento restrittivo. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Marino del Tronto.




