Si è spento a 92 anni il fotografo Franco Fontana, maestro indiscusso del colore

Si è spento nelle scorse ore, all’età di 92 anni, il modenese Franco Fontana, maestro indiscusso della fotografia italiana ed internazionale. Un artista nato e vissuto per tutta la sua vita a Cognento di Modena, riuscendo con la sua arte a conquistare un posto di rilievo fra i grandi della fotografia.
Il percorso artistico di Fontana ha inizio nel 1961, prendendo le mosse dalle prime esperienze all’interno dei fotoclub per poi trasformarsi rapidamente in una profonda indagine estetica. In un’epoca storica in cui l’astrattismo in fotografia era ricercato e concepito quasi esclusivamente attraverso il rigore del bianco e nero, Fontana scelse coraggiosamente di dedicarsi all’espressione astratta del colore, segnando uno spartiacque decisivo per l’intero settore.
I riconoscimenti internazionali non tardarono ad arrivare: nel 1963 le sue opere furono esposte alla Terza Biennale Internazionale del Colore di Vienna, mentre l’anno successivo la rivista Popular Photography gli dedicò un portfolio inaugurale accompagnato da un testo di Piero Racanicchi. Le sue prime mostre personali presero vita nel 1965 a Torino e, successivamente, nel 1968 alla Galleria della Sala di Cultura di Modena; proprio l’esposizione nella sua città natale rappresentò una vera e propria svolta per la definitiva maturazione della sua ricerca visiva.
Da quel momento, la sua parabola professionale ha assunto un rilievo globale, sintetizzabile in un volume di produzione impressionante: le sue opere sono state protagoniste di oltre 400 esposizioni, tra personali e collettive, e gli sono stati dedicati oltre 70 libri pubblicati da editori in Europa, Stati Uniti e Giappone. Oggi i suoi scatti arricchiscono le collezioni di oltre 50 prestigiosi musei internazionali, dal Museum of Modern Art di New York al Victoria and Albert Museum di Londra, passando per il Kunsthaus di Zurigo, il Museo Puškin di Mosca e la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino.
Oltre ai numerosi premi ottenuti, Fontana ha prestato il suo sguardo a iconiche campagne pubblicitarie per marchi come Fiat, Volkswagen, Sony, Volvo e Versace, collaborando stabilmente con testate del calibro di Time-Life, The New York Times e Vogue. Impegnato costantemente anche nella divulgazione, ha tenuto conferenze e workshop in istituzioni mondiali di primissimo piano, dal Guggenheim di New York al Centre Georges Pompidou di Parigi, ricoprendo inoltre il ruolo di direttore artistico del Toscana FotoFestival.
Il cordoglio dell’Amministrazione
Appresa la notizia della scomparsa di Franco Fontana, il sindaco Massimo Mezzetti, cui si è unito l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi, ha voluto esprimere il suo cordoglio a nome dell’amministrazione comunale e della città tutta. “La scomparsa di Franco Fontana mi addolora profondamente. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e conservo con affetto molte delle sue pubblicazioni, testimonianza di un artista che ha segnato in modo indelebile la storia della fotografia contemporanea.
Franco ha rivoluzionato il linguaggio fotografico, facendo del colore, delle forme e del paesaggio una cifra artistica riconosciuta in tutto il mondo. E lo ha fatto portando sempre con sé le sue radici modenesi, profonde e mai recise: Modena è stata parte della sua storia e oggi deve essergli grata per quanto del suo nome e della sua cultura ha portato nel mondo.
La scomparsa di Franco Fontana rende ancora più dolorosa una stagione per la cultura modenese. In pochi mesi abbiamo perduto personalità come Franco Vaccari, Francesco Guccini, Giuliano Della Casa e ora Franco Fontana: artisti diversissimi tra loro, ma accomunati da radici profonde nella nostra città e dalla capacità di portare Modena nel mondo.
È difficile non considerare questo un vero annus horribilis per la cultura modenese: perdiamo uomini e artisti, ma resta un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere”.
Alle parole del sindaco si unisce l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: “La morte di Franco Fontana, come ha ricordato il Sindaco Mezzetti, ci lascia ancora piú soli, in un’estate segnata da lutti che ci ha visto piangere figure eccezionali e uniche.
Fontana era indissolubilmente legato a Modena, alla sua storia, al sapere e saper fare che ha raccontato attraverso i suoi scatti. L’inaugurazione degli spazi dell’ala nuova del Palazzo dei Musei nel 2024, con la sua mostra, resterá sempre nella nostra memoria per la relazione intima e profonda con la sua, la nostra città, Modena. Fontana é stato un grande innovatore ed anticipatore di tecniche e di temi, con il suo linguaggio all’avanguardia: una di ispirazione e insegnamento per gli artisti delle nuove generazioni: le sue opere, i suoi lavori, la sua arte saranno sempre con noi”.
Il ricordo della Fondazione AGO
“Un autentico maestro del colore che, con creatività e coraggio nello sperimentare, ha offerto uno sguardo di Modena sul mondo, con numerosi riconoscimenti internazionali, ma mantenendo sempre solide radici nella sua città”. La presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri ricorda così il fotografo Franco Fontana, scomparso all’età di 92 anni.
Nel 2024 la città gli ha dedicato la mostra “Modena dentro” mettendo a confronto alcune sue fotografie con opere di artisti moderni e contemporanei a lui cari, tra i quali Mimmo Rotella, Christo, Giuseppe Uncini, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Mauro Reggiani, Piero Gilardi.
In occasione dei 90 anni venne celebrato anche in un convegno: “Franco 90. La storia, la fotografia, le collaborazioni”. E nel 2025 alcune di foto di Fontana erano in mostra, insieme a tanti altri maestri del genere, nell’allestimento “Passaggi Paesaggi. Fotografia italiana dalle collezioni di Fondazione Ago”.
Proprio il Fondo intitolato a Franco Fontana, con migliaia di fotografie, così denominato a partire da una sua donazione al Comune del 1991, poi alimentato anno per anno con altre opere sue o di altri grandi fotografi italiani e stranieri, è uno degli elementi principali delle collezioni di Ago. Fontana, inoltre, ha messo a disposizione del Comune anche un fondo librario con oltre 700 volumi (in alcuni casi molto rari), catalogati e consultabili alla biblioteca civica d’arte Poletti. Foto di Fontana sono presenti anche nel fondo di Fondazione di Modena che fa parte delle collezioni di Fondazione Ago.
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