Marche

«Si è sentito forte ma ora il terremoto ci fa meno paura»

VALFORNACE Una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata nella notte tra venerdì e sabato, alle 2.13, con epicentro a Fiordimonte, frazione del comune di Valfornace. Il sisma è avvenuto a una profondità di otto chilometri ed è stato avvertito dalla popolazione in diversi paesi dell’entroterra maceratese.

Fortunatamente nessun danno ma molti residenti sono stati svegliati nel cuore della notte e la mente, ancora una volta, è inevitabilmente tornata al drammatico terremoto di dieci anni fa. La rinascita post sisma, nell’area del cratere, sta finalmente marciando in maniera spedita e molte case sono state ricostruite o messe in sicurezza.

 

Il racconto

Tra chi ha avuto la fortuna di poter rientrare nella sua abitazione dopo i lavori c’è Ivan Cecola, 45 anni, che vive proprio a Valfornace, nella zona di Pievebovigliana. Vicesindaco del piccolo comune dell’Alto Maceratese, è vigile del fuoco ed è stato in prima linea dopo le devastanti scosse del 2016. «Ora che vivo nella casa messa in sicurezza il sisma fa meno paura – racconta Cecola -. Venerdì notte io e mia moglie Maila, che stavamo dormendo insieme a nostra figlia di tre anni, ci siamo subito svegliati. La scossa si è sentita forte, è stata breve ma intensa. Dopo qualche minuto ho controllato il sito dell’Ingv e ho visto che l’epicentro era proprio nel territorio del comune di Valfornace. Poi siamo tornati a dormire. Avere un’abitazione ristrutturata ti permette di convivere con i terremoti: la prevenzione sismica è l’unica strategia».

 

La vicenda

Cecola vive in una villetta di due piani più una mansarda: «Con il terremoto dell’agosto 2016 l’edificio non aveva riportato quasi alcun danno, poi le scosse di ottobre l’hanno reso inagibile e io e mia moglie siamo stati costretti a trasferirci in un albergo a Lido di Fermo.

Si trattava comunque di danni tecnicamente definiti lievi (categoria B): tramite un tecnico abbiamo subito avviato la pratica per le opere post sisma, che sono terminate nel mese di maggio del 2018. Avere una casa sicura, lo ripeto, permette a me e alla mia famiglia di vivere più serenamente». Il 2016 rimarrà impresso per sempre nella mente del vicesindaco Cecola: «In quell’anno, a luglio, io e mia moglie ci siamo sposati. Poi siamo stati in viaggio di nozze in Messico e ad agosto, poco dopo il nostro ritorno, la prima grande scossa.

Ma sono state quelle di ottobre a causare alla nostra abitazione conseguenze più pesanti, con numerose crepe sui muri. Chi abita nell’entroterra sa che deve avere a che fare con il terremoto. Siamo un popolo resiliente, siamo riusciti a superare il sisma del 1997 e sono sicuro che ci rialzeremo anche questa volta. Conosco bene le drammatiche conseguenze del terremoto anche per via del mio lavoro. Nel 2012 ho prestato servizio in Emilia Romagna, dopo il sisma con epicentro a Finale Emilia. La sera del 26 ottobre 2016 mi trovavo con la mia squadra a Castelsantangelo sul Nera, mentre il 30 ottobre, al momento dell’altra grande scossa, ero da poco entrato in servizio al distaccamento di Camerino».

Cecola, che è assessore al turismo, sta seguendo con attenzione la rinascita di Valfornace: «La ricostruzione sta andando decisamente meglio, anche se ci sono ancora alcune difficoltà. Nel nostro comune vediamo gru ovunque e speriamo che le opere vengano terminate il prima possibile. Il cantiere del polo scolastico sta andando a gonfie vele e contiamo di consegnare ai ragazzi una struttura nuova e sicura entro la fine dell’anno. Per noi è un motivo d’orgoglio. Un’opera che unisce sicurezza, innovazione e sostenibilità e che segna una tappa fondamentale nel percorso di rinascita della comunità».

 

Le caratteristiche

Il nuovo complesso si trova in viale Filippo Marchetti al posto dell’edificio demolito perché gravemente danneggiato dal sisma del 2016 e avrà una superficie lorda di 1.381 metri quadrati, con spazi in grado di accogliere 103 alunni: 15 bambini della scuola dell’infanzia, 55 delle elementari e 33 studenti delle medie. Perché con edifici sicuri il terremoto non fa più paura.




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