s’infuria e appicca un incendio in casa
TOLENTINO Una lite con la fidanzata, la rabbia esplosa dopo aver scoperto di essere stato bloccato sul telefono. Poi l’incendio nell’abitazione. È quanto accaduto ieri mattina, in via Fratelli Cervi, in un appartamento ricavato alcuni anni fa nella struttura dell’ex discoteca Imagine. L’uomo, un cubano di 31 anni, è stato accompagnato in caserma per essere sentito dai carabinieri e poi denunciato per incendio doloso. I militari dell’Arma hanno anche raccolto la testimonianza della donna, una sudamericana di 28 anni.
La ricostruzione
La coppia aveva litigato nella serata di martedì. La donna avrebbe poi lasciato l’abitazione dove l’uomo viveva con lei da alcuni mesi. Ieri mattina il 31enne avrebbe tentato invano di contattarla al telefono, accorgendosi che la sua utenza era stata bloccata. A quel punto ha dato sfogo alla propria rabbia devastando l’appartamento: ha mandato in frantumi il televisore, rovesciato un acquario (due pesci rossi sono stati trovati morti sul lavandino) e scaraventato a terra bicchieri e tazzine in cucina. Infine l’uomo avrebbe dato fuoco al materasso della camera da letto. Le fiamme hanno bruciato le tende e danneggiato una finestra. Il fumo ha annerito le pareti dell’abitazione e il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero agli appartamenti vicini. L’allarme è scattato alle 8 di ieri, quando una vicina ha notato il fumo uscire dalle finestre e dalla porta d’ingresso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino, che hanno domato il rogo, e i carabinieri, che hanno trovato il presunto responsabile ancora sul posto. Presenti anche il maggiore Giulia Maggi, comandante della locale Compagnia, e il maresciallo Lorenzo Ceglie, responsabile del Radiomobile All’arrivo dei soccorritori la porta d’ingresso era aperta. Il 31enne si trovava all’esterno con alcune valigie. La donna è rientrata verso le 9.30.
Gli specialisti
Per accertare l’origine dell’incendio sono intervenuti anche gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi territoriali (Niat) dei vigili del fuoco di Macerata, con il vicecomandante provinciale Diego Ciccarelli, per verificare se siano stati utilizzati acceleranti. L’appartamento è stato posto sotto sequestro. «L’uomo e la sua fidanzata abitano qui da alcuni mesi ma con loro non abbiamo mai avuto confidenza – racconta una vicina –. Non li ho mai sentiti litigare. Martedì sera un ragazzo che abita nella zona del palazzo, verso la mezzanotte ha visto uscire la donna da casa». Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Mauro Sclavi: «Sono sconcertato. Se non si va d’accordo con qualcuno si parla e ci si confronta, oppure ci si allontana. Sembra che oggi i rapporti umani abbiano perso quella linearità che avevano un tempo».




