Sfondano una portafinestra e occupano la casa di due anziani: arrestati a Predosa
PREDOSA – Avevano scelto con cura l’abitazione da occupare e avevano approfittato dell’assenza dei proprietari per entrare e insediarsi all’interno. È accaduto nelle campagne della Valle Orba, nel territorio di Predosa, dove due 30enni, di fatto senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, sono stati arrestati dai Carabinieri per occupazione abusiva di immobile.
L’obiettivo dei due era una casa di campagna di proprietà di due anziani. Approfittando della loro assenza durante il fine settimana, i due avrebbero sfondato una portafinestra riuscendo così a entrare nell’abitazione.
Una volta all’interno, però, non si sarebbero limitati a utilizzare temporaneamente l’immobile. Per impedire ai legittimi proprietari di rientrare, avrebbero infatti sostituito la serratura della porta d’ingresso principale, assicurandosi in questo modo la possibilità di uscire e rientrare nella casa a proprio piacimento.
I proprietari trovano la casa occupata
Al loro ritorno, gli anziani si sono accorti di quanto era accaduto e hanno immediatamente presentato denuncia ai Carabinieri della Stazione di Capriata d’Orba.
I militari sono intervenuti nell’abitazione e hanno trovato i due occupanti ancora all’interno. I 30enni, secondo quanto riferito dai Carabinieri, si sarebbero barricati nella casa, rendendo necessario l’intervento per procedere allo sgombero.
La situazione si è ulteriormente complicata durante le operazioni: i due avrebbero infatti opposto resistenza ai militari e rivolto loro minacce.
Considerati i danni provocati per entrare nell’immobile, la sostituzione dei sistemi di chiusura e soprattutto l’impossibilità per i proprietari di rientrare in possesso della loro abitazione, per entrambi è scattato l’arresto in flagranza per occupazione abusiva di immobile.
L’arresto e il giudizio direttissimo
I due sono stati quindi allontanati dall’abitazione e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Alessandria, trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione dei Carabinieri, in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma presso il presidio dell’Arma.
Terminata l’operazione, l’abitazione è stata finalmente restituita ai legittimi proprietari.
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