Abruzzo

“Servono più infermieri e posti letto”


È in programma questa mattina, 8 giugno, l’inaugurazione dei nuovi reparti Utic e Cardiologia, ristrutturati dalla Asl dopo la chiusura imposta nell’autunno 2024 che aveva causato problemi a domino anche soprattutto sul reparto di Rianimazione e Anestesia.

Pur esprimento soddisfazione, i consiglieri di opposizione al Comune di Lanciano hanno inviato, in vista del comitato ristretto dei sindaci Asl, una lettera al sindaco Filippo Paolini per segnalare la carenza di infermieri.

“La Asl2 ha mantenuto l’impegno, che abbiamo richiesto nel consiglio comunale di luglio 2025, a riaprire in tempi relativamente brevi l’Utic – dichiara Leo Marongiu a nome dell’opposizione – ma, adesso, va definitivamente ripristinata l’attività del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva che, al momento delle criticità del 2024, contava 6 posti-letto di area critica come da Programmazione sanitaria regionale vigente, poi divenuti a seguito della condivisione con l’Utic 2 posti letto in Rianimazione e 2 posti letto nel blocco operatorio per pazienti critici operati”.

I due reparti hanno dovuto, infatti, condividere gli stessi spazi dopo che l’Utic è stato spostato nei locali della Rianimazione che nel frattempo a luglio 2024 aveva perso posti-letto prima per riorganizzazione estiva e poi causa lavori, con il tentativo, sventato grazie alla mobilizzazione collettiva e dell’opposizione consiliare, di ridurla definitivamente e unicamente a posti-letto di funzione post-operatoria.

“In questi mesi abbiamo evidenziato più volte la necessità, per un Dea di I° livello con vocazione chirurgica/ortopedica, come è stato dichiarato di recente dal nuovo management aziendale, di avere per l’ospedale di Lanciano la totalità dei posti-letto previsti nella programmazione sanitaria – ribadisce Marongiu – ma, per fare questo, è necessario che la Asl2 mantenga gli impegni assunti anche sul rafforzamento del numero degli infermieri. Al momento gli infermieri in servizio per i posti letto di Rianimazione e Terapia Intensiva, dopo che tra pensionamenti e trasferimenti in altri reparti si sono perse diverse unità rispetto al 2024, non sono sufficienti per garantire l’assistenza a pazienti critici, come previsto dagli standard nazionali di assistenza e dagli istituti contrattuali. Per riattivare i 6 posti letto della Rianimazione e Terapia intensiva serve l’impegno a ripristinare un numero adeguato di infermieri. D’altra parte la terribile esperienza del Covid e le ulteriori possibili condizioni pandemiche come si registra dagli ultimi fatti di cronaca, dovrebbe aver insegnato che è inconcepibile e assolutamente pericoloso perseguire un percorso di riduzione di posti-letto per pazienti critici, semmai dovrebbero essere incrementati”.

“Ricordo, altresì, che in consiglio comunale, a fine novembre 2025, a seguito della questione emersa sul tavolo di monitoraggio sul Punto nascita, abbiamo votato un impegno per il Renzetti ad attivare anche il servizio di parto-analgesia. Dunque è necessario anche il rafforzamento dell’organico medico degli anestesisti-rianimatori – spiega il consigliere comunale – ed è per questo che abbiamo scritto una lettera al sindaco Filippo Paolini, come consiglieri di opposizione per il lavoro fatto da questi anni dal coordinamento Uniti per la salute a difesa del Renzetti per portare all’attenzione del comitato ristretto sindaci Asl alcune questioni che hanno necessità di essere affrontate e chiarite”.

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »