Emilia Romagna

Serve un cambio netto, così non si vince


Mentre il sindaco Matteo Lepore scalda i motori per la riconferma alle comunali del prossimo anno, il centrodestra bolognese si ritrova nel mezzo di un’analisi interna. A rompere gli indugi è Daniele Aiello, responsabile nazionale di Forza Italia Giovani, che lancia un monito ai partner di coalizione. 

“Ugolini non ha funzionato”

Il punto di partenza è un’analisi dei profili messi in campo finora. Per Aiello, il metodo usato fin qui non ha prodotto i risultati sperati: “Ugolini non ha funzionato – sfidò de Pascale alla presidenza della Regione – e Cavedagna non parla ai moderati: così non si vince”, taglia corto l’esponente azzurro. La chiave del successo, secondo Forza Italia, risiede nella capacità di “intercettare e avvicinare quell’elettorato moderato e civico che in una città come Bologna è determinante”.

“Serve un cambio netto: aprirsi davvero alle realtà civiche, al mondo produttivo e alla società civile” insiste Aiello. Un’apertura che non deve essere solo formale: “È necessario aprirsi concretamente a quel tessuto vivo della società civile, professionale e imprenditoriale che rappresenta una risorsa fondamentale per costruire una proposta credibile e vincente”.

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L’azzurro non risparmia critiche: “Se vogliamo battere Lepore dobbiamo smetterla con i veti incrociati e con logiche autoreferenziali”. La ricetta proposta è quella di un “progetto inclusivo, capace di parlare alla città nel suo insieme. Solo aprendoci davvero a Bologna potremo tornare competitivi e costruire un’alternativa credibile come centrodestra”.

Scintille Lega-PD

Se da un lato fioriscono le auto-candidature civiche, dall’altro le macchine organizzative si muovono, Fratelli d’Italia ha avviato un percorso di ascolto della base sulle priorità del programma, mentre la Lega ha già inaugurato un proprio “contenitore civico”, mossa che ha immediatamente innescato la polemica del Partito Democratico.

Il segretario dem, Enrico Di Stasi, ha accusato il Carroccio di voler “nascondere” il proprio simbolo dietro le liste civiche. Pronta la replica di Cristiano Di Martino, segretario bolognese della Lega, che ha risposto per le rime tacciando Di Stasi di “analfabetismo politico”. Lo riferisce la Dire. 

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