Calabria

Leadership e spirito di servizio: i Giovani Imprenditori di Catanzaro a confronto con il carisma dell’Opus Dei

«Leadership e spirito di servizio. Costruire il futuro tra profitto e valori»: è stato il tema dell’incontro promosso il 16 aprile scorso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro con la partecipazione dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace. Una serata, nella sede di Confindustria, per presentare per la prima volta nella città capoluogo il libro “Opus Dei. Una storia”, scritto dai professori José Luis González Gullón, presente all’incontro, e John F. Coverdale, in vista del centenario della fondazione avvenuta il 2 ottobre 1928 ad opera di San Josemaría Escrivá.

Il ruolo della Chiesa e l’impegno per il bene comune

Ad aprire e chiudere i lavori, moderati dal giornalista professionista Pasqualino Pandullo, l’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Claudio Maniago, che ha rivolto parole di grande incoraggiamento al mondo imprenditoriale, manifestando attenzione verso i temi che segnano profondamente questo nostro secolo. Il presule, nel dare il suo apprezzamento al libro dedicato alla storia dell’Opus Dei, alla luce anche del pensiero del fondatore San Escrivá, ha ribadito come i cristiani sono chiamati a saper rendere ragione della speranza del Risorto, con l’impegno di una leadership intesa come servizio alla comunità, in collaborazione con le istituzioni e il mondo produttivo. La missione e l’azione della Chiesa, alla luce dell’insegnamento del Vangelo, sarà sempre quella di proporre insegnamenti etici che presiedono ad ogni retta soluzione dei problemi umani e sociali, soprattutto nella ricerca della pace e del bene comune.

Le potenzialità del sistema imprenditoriale calabrese

A porgere un saluto anche il Presidente Unindustria Calabria Giovani, Vincenzo Squillacioti, che ha evidenziato come nonostante le difficoltà, ci siano nel territorio regionale le condizioni e le potenzialità per promuovere la valorizzazione del sistema imprenditoriale, guardando con fiducia ai futuri protagonisti del domani. A seguire gli interventi dell’impeditrice dott.ssa Rita Doria e del Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Catanzaro Dott. Luca Noto.

Testimonianze: il lavoro come dignità e santificazione

La dottoressa Doria, inserita nell’amministrazione della propria azienda di famiglia, ha trasmesso la propria esperienza lavorativa e spirituale, ricordando in particolare la giornata mondiale dei giovani a Madrid, dove ha conosciuto e sempre più approfondito l’attualità e il messaggio di San Josemaría Escrivá che considerava il lavoro «una testimonianza della dignità dell’uomo». Un pensiero che accompagna da sempre il suo impegno quotidiano, ricordando come Gesù ha trascorso la maggior parte della sua vita a Nazaret lavorando come artigiano con San Giuseppe.

L’imprenditore Luca Noto, durante la sua formazione culturale in Italia e all’estero, ha conosciuto e approfondito personalmente il pensiero di San Josemaría Escrivá, attualizzandolo e concretizzandolo nella sua azienda di famiglia che conta più di duemila lavoratori. Per il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro l’impresa è una responsabilità, una vocazione che richiama la necessità di “santificare il lavoro”, tanto predicata dal Santo spagnolo, perché il lavoro ben eseguito non è solo un profitto, ma è una responsabilità etica, che produce corresponsabilità, qualità e benessere, dando dignità al lavoratore nel rispetto delle regole.

Il confronto con l’autore José Luis González Gullón

I relatori, dopo aver portato a conoscenza la propria esperienza umana, spirituale e lavorativa, hanno formulato delle domande all’autore del libro don José Luis González Gullón, offrendo ai presenti un’occasione di confronto sul rapporto tra profitto e valori, tra visione imprenditoriale e spirito di servizio, mettendo al centro la persona, proprio come voleva San Josemaría Escrivá. Tra gli interventi in sala anche quella dell’ingegnere Raffaele Mastroianni, che ha rimarcato come il messaggio di San Josemaría Escrivá è di grande attualità nella vita cristiana e professionale.

Don José Luis González Gullón, docente di Storia nella Pontificia Università della Santa Croce a Roma e membro dell’Istituto Storico San Josemaría Escrivá, ha risposto alle domande dei relatori e dei presenti, dando una chiave di lettura al lavoro di ricerca di oltre 700 pagine, edito da Ares, con la prefazione Agostino Giovagnoli. Un lavoro che ripropone con metodo storico-scientifico documentazioni inedite provenienti dagli archivi della prelatura e testimonianze orali.

Il carisma dell’Opus Dei: unire fede e vita quotidiana

Tra le gioie e difficoltà del cammino dell’Opus Dei, l’autore ha ricordato come il lavoro per San Josemaría significava affrontare la fatica quotidiana unendola a Cristo, perché, secondo il fondatore, «ogni lavoro è una testimonianza della dignità dell’uomo. Promuove lo sviluppo della sua personalità, è veicolo di unione con gli altri uomini, fonte di risorse per sostenere la propria famiglia, mezzo per contribuire al miglioramento della società». «Il carisma dell’Opus Dei – ha detto don González Gullòn – è di essere uniti a Gesù dove si vive e si lavora. Se i laici, nella Chiesa cattolica, sono il 99,92%, questa è anche la vera forza per un annuncio capace di passare da persona a persona, dai genitori ai figli, dai giovani ai compagni di scuola».

Tanti i presenti in sala che hanno dimostrato interesse ed entusiasmo nel sentire le parole dei giovani imprenditori, desiderosi di dare il proprio contributo nella crescita di questa terra del sud e non solo.


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