Lazio

sequestrati 160 kg di cibo avariato e chiusi ristoranti etnici

Maxi operazione interforze nell’area della Stazione Termini, dove sicurezza, controlli sanitari e contrasto al degrado si sono intrecciati in un intervento coordinato dalla Questura di Roma.

In campo un dispositivo articolato con agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza, personale della Capitaneria di Porto, tecnici della ASL RM1 e operatori della Sala operativa sociale del Campidoglio.

A coordinare le attività il dirigente del Commissariato Viminale, che ha definito le linee d’azione al termine di un briefing operativo direttamente nello scalo ferroviario.

Ristoranti sotto la lente: sequestri e chiusure

Particolarmente incisivi i controlli nei pubblici esercizi. Le verifiche congiunte tra forze dell’ordine e ispettori sanitari hanno fatto emergere un quadro diffuso di irregolarità, con sanzioni amministrative per oltre 11mila euro e il sequestro complessivo di più di 160 chili di alimenti.

In un ristorante etnico sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie che hanno portato alla sospensione temporanea dell’attività.

All’interno del locale sono stati sequestrati oltre 100 chili di prodotti, tra cui 83 chili di pesce privo di tracciabilità.

Controlli analoghi hanno interessato un secondo esercizio, già finito sotto osservazione dopo la segnalazione di una sospetta intossicazione alimentare denunciata da un turista.

Anche in questo caso sono stati ritirati circa 30 chili di prodotti ittici. Durante l’ispezione sono emerse anche irregolarità sul fronte del lavoro, successivamente segnalate agli organi competenti.

Nel complesso, le violazioni riscontrate spaziano dalla somministrazione di alimenti scaduti alla mancata esposizione delle autorizzazioni, fino all’assenza di tracciabilità e al mancato rispetto delle norme HACCP.

Droga e controlli sul territorio

Parallelamente, l’azione sul territorio ha visto pattuglie della Polizia e della Guardia di Finanza, con il supporto delle unità cinofile, presidiare le aree più sensibili intorno alla stazione.

Diversi consumatori di sostanze stupefacenti sono stati segnalati alla Prefettura. Un uomo è stato denunciato dopo essere stato trovato in possesso di hashish già suddiviso in dosi, ritenute destinate allo spaccio.

Nel corso dell’operazione è stato inoltre rintracciato un giovane destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria, successivamente trasferito in un istituto di detenzione.

Decoro e assistenza sociale

A completare il dispositivo, l’intervento della Sala operativa sociale di Roma Capitale, che ha fornito supporto alle persone senza fissa dimora presenti nell’area.

Infine, gli operatori di AMA sono intervenuti per il ripristino del decoro urbano, con la rimozione dei rifiuti nelle zone limitrofe al Museo delle Terme di Diocleziano, in via Gioberti e via Amendola.

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