Calabria

Depressione post partum, la patologia che nasce dalla “paura” del futuro

La tragedia di via Zanotti Bianco è tutt’altro che incomprensibile. Se, come sembra, la morte di una madre e di due dei suoi tre figli è maturata in contesto di disagio psicologico della donna, i dati sul fenomeno della depressione post partum forniscono un quadro tanto chiaro quanto preoccupante sui rischi derivanti dal mancato trattamento clinico della patologia.
Guardando ai numeri, la letteratura fissa tra il 10 e il 20% il numero di neomamme che sviluppano i sintomi della depressione post partum. Il nesso tra questa patologia e il rischio suicidario è documentato e drammaticamente sottovalutato. Secondo i dati del sistema di sorveglianza ostetrica dell’Istituto superiore di sanità, tra il 2011 e il 2019 il suicidio è stato la prima causa di morte in Italia tra le madri entro un anno dal termine della gravidanza. Un report Iss più recente, relativo al decennio 2011-2021, registra 776 morti materne complessive: il suicidio rappresenta il 16,1% del totale – circa una su sei – cifra che sale al 28,7% considerando i soli decessi tardivi, cioè quelli avvenuti tra 43 e 365 giorni dalla fine della gravidanza.

L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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