Liguria

Se tra violenti ci sono nostri tifosi prenderemo provvedimenti


Genova. Nelle ore in cui la Digos continua a indagare sull’assalto ad alcuni tifosi del Deportivo La Coruña nel centro storico, avvenuto nella notte tra lunedì e sabato, è proprio il club spagnolo a intervenire su quanto accaduto con una nota ufficiale in cui esprime “la sua ferma e assoluta condanna per qualsiasi atto di violenza, intimidazione o turbamento dell’ordine pubblico”.

Un passo indietro: nella notte tra venerdì e sabato un gruppo di persone armate di spranghe e bastoni, con il viso coperto, hanno percorso via San Bernardo sino ad arrivare in piazza delle Erbe, dove hanno incrociato i tifosi spagnoli. Nel percorso hanno lanciato petardi e fumogeni, scatenando un fuggi fuggi nei vicoli davanti agli sguardi spaventati dei presenti e dei titolari delle attività commerciali.

Poche ore dopo è arrivata la conferma che si è trattato di una spedizione punitiva da parte di un nutrito gruppo di ultrà del Genoa verso alcuni tifosi del Deportivo, arrivati in città in vista del match di sabato sera Marassi nell’ambito del torneo dedicato a Vincenzo Spagnolo, il tifoso rossoblù accoltellato il 29 gennaio 1995 a Genova, fuori dallo stadio Luigi Ferraris, prima della partita Genoa-Milan, da un ultrà milanista.

Nella vicenda sarebbero coinvolti anche alcuni ultrà spagnoli, e il club ha sottolineato che questo tipo di comportamento non rappresenta i valori dell’RC Deportivo né lo spirito della società, ed è contrario ai principi di rispetto, convivenza e responsabilità che questa istituzione sostiene sia all’interno che all’esterno degli stadi. La società – prosegue la nota – sta attualmente raccogliendo informazioni sull’accaduto e rimarrà in contatto con le autorità e gli enti competenti per collaborare pienamente al chiarimento dei fatti”. Il club ha concluso specificando che “qualora venisse confermato il coinvolgimento di individui legati all’RC Deportivo, la società valuterà, nel rispetto della legge e della propria giurisdizione, i provvedimenti del caso”.

La Digos ha nel frattempo identificato alcuni dei tifosi del Genoa che hanno partecipato alla spedizione, analizzando i filmati delle telecamere cittadine e dei video di alcuni cittadini che hanno assistito in diretta e raccogliendo le testimonianze. Tra loro ce ne sono diversi sono già destinatari di Daspo. Secondo quanto ricostruito sinora, a scatenare l’assalto degli ultrà rossoblù sarebbero stati alcuni simboli del Deportivo esposti “senza permesso” dai tifosi, una violazione del codice delle curve. Nessuno è rimasto ferito in modo grave.




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