Persone chiedono denaro a nome di Anffas Chieti, l’associazione lancia l’allarme: “Siamo totalmente estranei”

Anffas Chieti lancia un appello alla cittadinanza dopo alcune segnalazioni relative a persone che si presenterebbero come rappresentanti dell’associazione chiedendo contributi economici in contanti.
Secondo quanto riferito ad Anffas, si tratterebbe di un ragazzo e di una ragazza che avrebbero avvicinato alcune persone dichiarando di raccogliere fondi per conto dell’associazione.
Anffas Chieti precisa però di essere completamente estranea a queste richieste e a qualsiasi attività di raccolta fondi svolta senza una specifica e preventiva autorizzazione.
La presidente Erika Toto, insieme al consiglio direttivo, invita quindi i cittadini, i soci e i sostenitori a non consegnare denaro a persone che dichiarino di raccogliere fondi a nome di Anffas senza aver prima verificato che l’iniziativa sia effettivamente autorizzata.
«Riteniamo doveroso informare immediatamente la cittadinanza – sottolinea Toto – affinché nessuno possa essere tratto in inganno attraverso l’utilizzo improprio del nome di Anffas e della fiducia che da sempre cittadini e famiglie ripongono nella nostra associazione».
L’associazione chiede inoltre a chi abbia ricevuto richieste di denaro riconducibili alle persone segnalate, o disponga di informazioni utili, di comunicare quanto accaduto ad Anffas Chieti fornendo, quando possibile, elementi utili per identificare i soggetti e ricostruire le circostanze.
Le segnalazioni raccolte saranno valutate dall’associazione che, qualora ne ricorrano i presupposti, provvederà a informare le autorità competenti per gli opportuni accertamenti.
Anffas Chieti ribadisce infine che qualsiasi iniziativa di raccolta fondi effettuata utilizzando il nome dell’associazione deve essere preventivamente autorizzata e verificabile, invitando i cittadini alla massima attenzione.
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