Se n’è andato in punta di piedi

Genova. È morto a 85 anni Bruno Bolfo, fondatore del Gruppo Duferco. A dare l’annuncio è stato il nipote, oggi presidente del gruppo, Antonio Gozzi.
“Oggi è una giornata molto triste per le donne e gli uomini di Duferco. Ci lascia Bruno Bolfo, fondatore del nostro gruppo, l’uomo che ha dato vita ai nostri progetti e ci ha resi grandi. Se n’è andato in punta di piedi, con il suo stile sobrio e riservato, confermando anche in questo ultimo passaggio il suo inconfondibile understatement”.
Giovane e brillante dirigente di Siderexport, la società di trading dell’Italsider del secolo scorso, nel 1979 Bolfo aveva deciso di tentare l’avventura imprenditoriale fondando a San Paolo del Brasile la Duferco insieme a un piccolo gruppo di collaboratori, tutti liguri.
“In pochi anni l’azienda cresce e diventa il primo esportatore del Brasile, alimentando i fabbisogni di acciaio dei mercati asiatici attraverso la nascente siderurgia brasiliana. Il business cresce anche in Nord America e, a metà degli anni Ottanta, la società si trasferisce prima a New York e poi in Europa per cogliere da vicino le opportunità dell’approvvigionamento di acciaio proveniente dai Paesi dell’ex impero sovietico”, ricorda il gruppo.
A metà degli anni Novanta Bolfo comprese tra i primi che l’avvento di Internet era destinato a ridimensionare le asimmetrie informative sulle quali si fonda il trading e avvia una strategia di ingresso nella produzione siderurgica che ci porta, in pochi anni, a diventare, nel 2004, il trentaquattresimo produttore mondiale, con quasi otto milioni di tonnellate all’anno.
“Bruno è stato un uomo gentile e affascinante, ma anche tenace e determinato nelle decisioni. Aveva capito che Duferco era ormai una piattaforma destinata a diversificarsi in settori vicini e complementari alla siderurgia. È così che nasce il legame e la joint venture con la famiglia Romeo in Novamarine; è così che decidiamo di entrare nel mondo dell’energia – ricorda Gozzi – Con grande generosità, nella fase finale della sua attività professionale, ha favorito un delicato passaggio generazionale che ha portato Augusto e Vittoria Gozzi alla guida del Gruppo. Il più grande insegnamento che ci lascia è quello di osare sempre, con ottimismo e fiducia nei giovani e nel futuro. E poi ci consegna una convinzione profonda: il fare impresa può essere una straordinaria espressione della creatività umana”.




