Liguria

i comitati della Val Varenna sulle barricate


Genova. Anche i comitati della Val Varenna fanno sentire le loro voci dopo l’assalto all’autobus della linea 71 preso a pietrate dopo una rissa all’altezza di San Carlo di Cese.

Il Comitato Val Varenna e l’aps San Carlo di Cese 2024 hanno inviato una lettera alla Questura e alla Prefettura di Genova, chiedendo maggiori controlli e sicurezza e misure concrete per una criticità nota ormai da anni, episodi di violenza alimentati dall’alcol che raggiungono il picco nel periodo estivo. È in estate infatti che gruppi di persone, soprattutto nei fine settimana, si spostano dalla città per raggiungere i famosi laghetti in cerca di frescura, e molto spesso comuni scampagnate finiscono per degenerare.

“Come già rilevato dai controlli della Polizia Locale, che solo nel mese di giugno hanno portato a 92 sanzioni per bivacchi, fuochi, bracieri e occupazioni abusive delle aree demaniali lungo l’alveo, la situazione nei mesi estivi assume caratteristiche di vera e propria emergenza per chi vive in valle”, si legge nella lettera, in cui i residenti citano accumuli di rifiuti abbandonati con alto rischio incendio, transito e sosta selvaggia di veicoli, risse sui mezzi pubblici e “un generale senso di insicurezza legato alla presenza di gruppi numerosi privi di qualsiasi controllo”.

I comitati hanno quindi elencato le loro richieste: un presidio stabile e continuativo delle forze dell’ordine lungo tutto il corso del torrente Varenna, non limitato ai soli fine settimana, per l’intera stagione estiva, controlli rafforzati sull’accensione di fuochi e bracieri nelle aree boschive, misure efficaci contro l’abbandono di rifiuti, i bivacchi e le occupazioni abusive delle aree, un maggiore controllo della viabilità e il potenziamento della vigilanza sulle corse Amt.

“I residenti della Val Varenna chiedono di essere ascoltati e tutelati con la stessa attenzione che viene giustamente dedica a alla sicurezza urbana nelle aree centrali della città, poiché anche la Val Varenna merita di essere un luogo dove si possa vivere in tranquillità, specialmente nei mesi estivi”, si conclude la lettera.




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