Toscana

Scuole chiuse San Giovanni domani 15 novembre 2025


“Siamo la classe 2H dell’Istituto Licei “Giovanni da San Giovanni” e le per segnalare una situazione che si protrae dal 15 novembre 2025: il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento nella nostra aula”. Così gli studenti dell’istituto valdarnese, penna in pugno, raccontano le peripezie e i disagi che stanno vivendo da quasi due mesi.

“Quotidianamente siamo costretti a svolgere le lezioni indossando cappotti, sciarpe e cappelli per riuscire a sopportare le basse temperature presenti in classe. Questa condizione rende più difficoltoso il normale svolgimento delle attività didattiche e incide negativamente sul nostro benessere durante l’orario scolastico.

Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e della legge 11/01/1996 n. 23, che definiscono i parametri standard degli ambienti di lavoro, e secondo lo studio Inail “Sicurezza e benessere nelle scuole”, la temperatura ideale per le attività scolastiche invernali dovrebbe essere compresa tra i 19 e i 22 gradi. Nella nostra aula tali valori non vengono attualmente rispettati, risultando la temperatura sensibilmente inferiore”.

Gli studenti raccontano nella loro lettera di aver segnalato più volte la problematica, ma che nessuna soluzione sarebbe stata trovata.

“Abbiamo più volte segnalato il problema alla Dirigente Scolastica e alla Coordinatrice di classe, evidenziando il disagio, soprattutto con l’abbassarsi delle temperature. Ci è stato comunicato che la segnalazione era stata inoltrata agli uffici tecnici della Provincia, che avrebbero provveduto a risolvere la situazione. Tuttavia, ad oggi, il problema non risulta ancora risolto”.

E così hanno indetto uno “sciopero” per questa giornata: “Per questo motivo abbiamo deciso di non partecipare alle lezioni, con l’intento di richiamare l’attenzione su una difficoltà che sta diventando sempre più rilevante per la nostra classe.

Il nostro istituto è un ambiente ben organizzato ed efficiente, che favorisce uno studio coinvolgente e stimolante; tuttavia, l’attuale situazione rende complessa la permanenza in aula e lo svolgimento regolare delle lezioni.

Ci auguriamo che l’iniziativa intrapresa e questa nostra comunicazione (che abbiamo inviato per conoscenza anche al sindaco di San Giovanni, al Provveditorato) possano contribuire a sollecitare un intervento da parte della Provincia, nel rispetto dei diritti degli studenti”.

 


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